1) Come pensate di far fronte al dissesto finanziario del Comune?

 Lo slittamento al 30 giugno 2011 dell’approvazione del bilancio trasferisce le scelte strategiche da adottare dal Commissario straordinario al prossimo Sindaco. 
Il primo impegno del prossimo sindaco sarà quindi quello di fare una verifica rigorosa della situazione debitoria e valutare l’opportunità di dichiarare il dissesto, nel qual caso ci sono strumenti tecnici quasi obbligati. 


2) Corso Trieste rimarrà ZTL? Nel centro storico sarà resa effettiva l’isola pedonale?
Assolutamente si per entrambe. Naturalmente queste soluzioni  non verranno imposte ma discusse, concordate e coordinate con cittadini e commercianti coinvolti. Con i commercianti occorrerà creare una cabina di regia che renda attrattivo il centro storico pedonalizzato: musica e teatro di strada sono uno strumento adottato in tutte le capitali e le città medie europee invogliare cittadini e turisti a passeggiare rilassati e poter, così, essere attratti dalle vetrine e dai prodotti esposti.

3) Qual è il progetto per il MACRICO?
Ritengo che Speranza per Caserta sia l’unica formazione in campo ad avere un progetto chiaro, discusso a lungo con i cittadini e per il quale esiste anche un piano di fattibilità. Colgo l’occasione per ribadire che lo slogan “IL MACRICO: IL CENTRAL PARK DI CASERTA” è stato da me lanciato in un convegno organizzato dal Comitato pro Macrico verde nel 2008 presso il Salone S.Augusto della Curia e da me stesso ripreso in una nota del 29 gennaio 2011 sulla mia pagina Facebook (come si può facilmente verificare!) ed illustrato, infine, in nella trasmissione di Teleluna “la città che vogliamo” del giorno 11.02.2011 (anche questo facilmente verificabile). Il nostro progetto è un parco urbano con impianti sportivi, orto botanico, centro esposizione prodotti artigianali e agroalimentari, spazio per attività musicali e teatrali all’aperto.

4) Quali interventi saranno adottati per aumentare la qualità della vita nelle frazioni? 
Proprio ieri ho trascorso una splendida giornata, organizzata da Carlo Petrillo. nostro giovane e attivo candidato, passeggiando in compagnia dei miei familiari e di alcuni amici  per le strade di Puccianiello, Mezzano, Casolla e Piedimonte di Casolla. Ho potuto verificare di persona lo straordinario patrimonio sociale materiale (antiche chiese, risalenti anche all’anno mille, alcune in condizioni di degrado) e immateriale ( tradizioni e cultura locale gelosamente custodite e rivendicate). Il nostro programma ha per titolo “CASERTA: 24 CITTA NEL PARCO”, per sottolineare che Caserta non ha un solo centro storico, ma ben 24. Ciascuna delle frazioni ha problemi specifici e tutte hanno alcuni problemi comuni: senso di abbandono e solitudine, trasporti,  scarsa (o nulla) presenza dell’istituzione locale. Per poter affrontare in modo razionale questa problematica pensiamo di istituire un assessorato alle frazioni  che coordini il lavoro dei delegati per fare un’analisi rigorosa delle esigenze delle frazioni in modo da programmare gli i9nterventi necessari.

5) Reggia di Caserta, San Leucio, Caserta Vecchia, qual è il progetto di rilancio turistico?
Il turismo è uno dei pilastri della nostra politica di sviluppo e di occupazione. La nostra idea è che occorre portare la Reggia dentro la città, attraverso un’offerta culturale per tutto l’anno (e non soltanto grandi eventi sporadici e costosissimi) e diffusa nella città valorizzando gli artisti casertani. Riteniamo inoltre che vada valorizzata la “Ferdinandopoli di San Leucio”, facendola diventare un marchio del turismo e dei prodotti artigianali e agroalimentari casertani. Infine la riqualificazione ambientale e paesaggistica dei Tifatini (a seguito della chiusura di cave e cementifici)  deve essere lo strumento che renda attrattiva la città sia per il turismo che per investimenti produttivi.

6) Quali politiche saranno adottate per le cave?
Aggiungo e per il cementificio? La risposta è contenuta in quella alla domanda 5. Prenderemo tutte le decisioni di competenza comunale per chiudere cave e cementifici. Ed avviare la bonifica del territorio. Se sarà necessario ci rivolgeremo alla magistratura e a tutta la cittadinanza denunciando i gravissimi rischi per la salute e per lo sviluppo della citta conseguenti alla permanenza delle attività di cava.

7) Con che modalità saranno gestiti i parcheggi, e quale progetto avete per il TPL?
La situazione attuale deve essere completamente rivista per due motivi: perché l’isola pedonale non consentirà l’accesso alle autovetture private (esclusi i residenti) e quindi non saranno necessari parcheggi nel centro storico (saranno sufficienti i due parcheggi interrati (monumento ai caduti e stazione ferroviari); il secondo motivo è l’eccessivo costo orario nelle zone esterne all’isola pedonale.

8) Si farà il centro informazioni per immigrati nell’ex canapificio? Riteniamo questo centro strategico per l’accoglienza nella visione di una città moderna, multietnica e multiculturale. Occorrerà riprendere e sostenere il progetto finanziato dalla Regione.

9) Qual è il progetto per il Policlinico?
Ovviamente riteniamo la realizzazione del Policlinico, e del polo sanitario che si creerà intorno ad esso, come assolutamente strategico per edare una eccezionale risposta alla crisi occupazionale della nostra città (che vede la disoccupazione giovanile al 50%). Il Policlinico non è di pertinenza dell’amministrazione comunale, tranne per la parte che riguarda i lavori di urbanizzazione. Riteniamo, però, indispensabile una collaborazione istituzionale (Prefettura, Università, Provincia, Comune e Regione) per  la rapida realizzazione dell’opera e su questa, come su ogni questione strategica, chiederemo la collaborazione attiva di tutta la cittadinanza.

10) Come sarà gestita l’emergenza sfratti di Parco Primavera? 
La nostra attenzione su questa annosa vicenda è massima, tanto vero che tra i nostri candidati c’è un rappresentante del Centro sociale Millepiani, che da anni si occupa del problema. Allo stato attuale esiste un cospicuo finanziamento regionale per l’acquisto di appartamenti per risolvere questa emergenza e siamo, quindi ottimisti che la questione possa in breve trovare adeguata soluzione. Più in generale, ci impegniamo a rendere effettivo il compito, sancito dalla Corte costituzionale, delle amministrazioni comunali di trovare soluzioni adeguate al rispetto del diritto all’abitazione.


NICOLA MELONE, SPERANZA PER CASERTA