21 marzo: don Luigi Ciotti presenta la giornata della legalità
«Chiederemo a qualcuno di voi di leggere i nomi dei sei amici uccisi dalla camorra. Grazie di essere qui, grazie perché continueremo questo cammino insieme». Così don Luigi Ciotti, presidente di Libera, l’associazione contro le mafie, ieri pomeriggio rivolgendosi a un gruppo di immigrati di origine africana presenti nella sala Giunta della Provincia di Caserta in occasione della presentazione della giornata in memoria delle vittime di mafia del 21 marzo prossimo. Un richiamo forte alla strage di Castelvolturno nella quale cui furono trucidati sei africani dai sicari di Setola. In sala, ad ascoltare le parole di don Ciotti, ci sono una ventina di sindaci della provincia casertana, e alcuni assessori provinciali invitati a sostenere e promuovere la giornata nazionale contro le mafie e in memoria delle vittime che si terrà a Casal di Principe. La giornata comincerà al cimitero comunale di via Cavour, con il saluto delle autorità e la consegna della medaglia d’oro al Valor Civile per Federico Del Prete e Domenico Noviello, poi la consegna di una targa ai genitori di don Peppe Diana, il prete assassinato dalla camorra casalese. Il pomeriggio sarà invece appuntamento per animazioni, musica, spettacoli e stand gastronomici, mentre in serata dopo la celebrazione religiosa con il vescovo di Aversa, Mario Milano, si terrà uno spettacolo musicale in piazza Vittorio Emanuele. Prevista la partecipazione di centinaia di scout e anche di vittime della mafia che vivono al di fuori dei confini nazionali. A don Peppino Diana rivolge il suo pensiero don Ciotti: «Questo piccolo pretino che ci invitava a salire sui tetti e predicare la parola del Signore», mentre «era il 19 agosto del 1993» ricorda ancora don Ciotti «quando un pentito di mafia dichiarava ai magistrati che nel passato la Chiesa era considerata intoccabile, ma che ora anche la Chiesa veniva attaccata, perché non doveva interferire con gli affari di Cosa Nostra». Proprio a don Diana sarà intitolata la cooperativa per la gestione dei beni confiscati alla camorra il cui protocollo di intesa con le istituzioni sarà ufficializzato proprio il 21 marzo. E alla fine della conferenza è il presidente della Provincia, Alessandro De Franciscis, a richiamare la necessità di un maggiore coinvolgimento degli amministratori. «Contatteremo noi tutti i 104 sindaci della provincia. Siamo consapevoli delle difficoltà economiche comuni a tutte le amministrazioni, ma con qualche piccolo sforzo possiamo dare un notevole contributo alla manifestazione». «Siamo qui quest’anno – ha concluso don Ciotti – per dire grazie a quegli uomini e donne che si impegnano tutti i giorni, che hanno dato la vita, e a quegli amministratori che restano coerenti e non si piegano alle logiche criminali».
(pubblicato su il Mattino del 26/02/09)
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