INTERVISTA ESCLUSIVA- prima parte (domani la seconda parte dell'intervista) Nel 2002 a Pignataro Maggiore, paesino di poco più di seimila persone, si svolgono le elezioni amministrative per eleggere il nuovo Sindaco e la nuova giunta, dopo 2 anni di commissariamento dovuti allo scioglimento (nel 2000) dell'amministrazione precedente accusata di infiltrazione camorristica. (VIDEO MOMENTANEAMENTE NON DISPONIBILE) Dopo pochi mesi dall'elezione del giovane Sindaco di Alleanza Nazionale, Giorgio Magliocca, cominciano a circolare voci su una sua presunta cena con il boss Lello Lubrano, e presunte notizie circa accordi elettorali con la camorra della zona. I clan di Pignataro Maggiore sono tra i più forti e pericolosi del territorio casertano e campano. Queste voci arrivano alla stampa, e ne segue una denuncia per diffamazione presentata dal Sindaco Magliocca nei confronti di Giovanni Tridente, e di Roberto Saviano, che aveva riportato l'accusa in un suo articolo apparso sul settimanale Diario. Il giornalista Giovanni Tridente invia una lettera di scuse al Sindaco, che a sua volta ritira la querela. Ma la storia non si ferma qui.. Dopo varie vicissitudini, nei primi giorni di aprile del 2007, il capogruppo dell'opposizione comunale, il diessino Raimondo Cuccaro accusa (durante un assise comunale) nuovamente il Sindaco di aver preso accordi con la camorra. La questione riesplode, fino a diventare caso nazionale, con un interrogazione presentata dai 5 senatori campani di Rifondazione Comunista, e con interventi di esponenti di spicco della politica nazionale, compreso il Vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Lumìa. In questa intervista esclusiva il Sindaco di Pignataro, Giorgio Magliocca chiarisce molti aspetti della questione fin'ora non emersi dai resoconti della stampa. l'intervista è stata realizzata il 15 aprile