Napoli - Catania 2-0

NAPOLI : Iezzo; Cupi, Cannavaro, Domizzi; Grava (75’ Garics), Blasi, Gargano (84’ Bogliacino), Hamsik, Savini; Lavezzi, Zalayeta (66’ Sosa). All. Reja

PALERMO : Polito; Sardo, Stovini, Sottil, Sabato; Colucci (46’ Llama), Edusei, Baiocco (84’ Izco); Martinez (85’ Morimoto), Spinesi, Mascara. All. Baldini

MARCATORI : 43’ e 65’ Zalayeta

 a cura di Enrico Vigorito

Napoli – Una scossa ci voleva. il Napoli non si è fatto attendere e quasi un mese dopo l’impresa contro la Juve, arriva la bella vittoria per 2-0 sugli impalpabili catanesi. La vittoria di oggi è stata netta, pulita e senza sbavatura con tutti i reparti schierati ottimamente da Reja e compatti fra loro.

Fondamentale è stato il rientro di Blasi in mezzo al campo, non a caso Manu mancava proprio dalla vittoria sulla Juventus. Reja preferisce Grava a Garics sull’out di destra e conferma in avanti la coppia Lavezzi-Zalayeta.

Emergenza in difesa per Silvio Baldini che deve rinunciare agli squalificati Vargas e Terlizzi, mentre a centrocampo preferisce Colucci a Tedesco e conferma il temibile tridente Martinez-Spinesi-Mascara.

I primi minuti risultano essere abbastanza noiosi con le due squadre intente a studiarsi. Primo lampo al 12’ con Blasi che decide di tirare da fuori area un gran destro, ma Polito è attento e para.

Al 17’ Martinez, il più in forma degli ospiti oggi, dribbla un paio di avversari sulla destra, scambia con Spinesi, e con un velenoso destro mette i brividi a Iezzo con il tiro che termina di poco a lato del palo sinistro.

Passano pochi minuti e inizia lo show di Lavezzi che, servito da un lancio chilometrico di Cannavaro, da solo in area di rigore, prova il destro al volo ma Sottil, con un grande intervento, gli smorza il tiro in calcio d’angolo. Finalmente si vede anche Zalayeta che con la sua solita protezione della palla arriva sul fondo, attira su di se due difensori rossoblù, serve così l’accorrente Lavezzi che, ubriaca con un dribbiling Sottil, e di sinistro mira all’angolo basso della porta catanese, ma Polito c’è e devia il pallone in angolo.   

Al 41’ sussulto degli ospiti. Colucci dalla destra mette il pallone verso l’area azzurra, doppio velo di Martinez e Spinesi, e Mascara fa partire un improvviso tiro di destro a giro che impegna decisamente Iezzo parando in due tempi.

Passano due minuti, rimessa laterale di Domizzi per Zalayeta, che mette palla a terra, si gira e punta verso l’area rossoblu, poi scambia velocemente con Lavezzi, procurandosi lo spazio necessario sulla sinistra, poi invece di servire i compagni smarcati sulla destra, dribbla elegantemente col destro l’ultimo difensore catanese e conclude in porta di sinistro, là dove Polito non può arrivare. Davvero uno straordinario gol per il Panteron, che blocca un’astinenza che durava da più di un mese (gol del 4 pari contro la Roma).

Nella ripresa è ancora Lavezzi il più vivace. L’argentino si invola sul filo del fuorigioco sulla sinistra, supera un avversario e mette un pallone d’oro al centro dell’area per Hamsik, che colpisce male e centrale.

Al 63’ il Panteron decide di fare ancora una volta da sé. Prende palla sulla trequarti, punta un paio di avversari, scambia ancora una volta con Lavezzi, che lo lancia nello spazio, Zalayeta sfoggia un altro delizioso dribbling, e appena entrato in area colpisce violentemente il pallone di destro, imparabile per Polito. “Morpheus” suggella con una doppietta straordinaria una giornata strepitosa e lascia il posto a Sosa, con scroscio di applausi da parte del pubblico.

Il “pampa” si mette subito in mostra con un lancio dalla destra per il “pocho” Lavezzi, che ancora una volta è il più veloce ad avventarsi sul pallone ma calcia alto sopra la traversa, anche perché contrastato da Sottil.

Spinesi prova a scuotere i suoi compagni con un bel colpo di testa, unica occasione in cui Cannavaro si fa anticipare, ma Iezzo con un balzo felino blocca il pallone.

Nel finale Polito è vittima di un tiro al bersaglio da parte degli azzurri. Prima Sosa, servito da una rovesciata sciagurata di Mascara nella sua area, da solo davanti al napoletano, gli tira addosso, poi ci prova Hamsik, penetrato in area dopo uno scambio con Lavezzi, infine e Bogliacino che con un gran tiro da fuori costringe ancora una volta il portiere a fare gli straordinari con una parata in bagher da pallavolista.

Lavezzi vuole segnare. Ricevuto un pallone sulla sinistra rientra sul destro e con un morbidissimo tiro a giro sfiora l’incrocio dei pali.

Vittoria fondamentale per il cammino azzurro verso la sospirata salvezza tranquilla. Ora il Napoli è 6° in classifica aumentando a +8 il vantaggio sulle inseguitrici. La prossima settimana prova di maturità a Bergamo contro l’Atalanta, altra bella realtà di questo campionato.

 

IL PAGELLONE

 

IEZZO, Voto 6,5 : Non era facile rimanere concentrato per tutti i 90 minuti dato che il Catania non ha quasi mai tirato in porta. Prontissimo su un sussulto di Mascara nel primo tempo. Plastico nel bloccare il colpo di testa di Spinesi nel finale di partita.

CUPI, Voto 7 : Il ragazzo dal volto di Gesù stupisce ancora una volta per come anche oggi sia stato importante per la difesa azzurra. Alterna interventi prodigiosi a giocate di fino. Arriva persino al tiro ma di fare i gol è l’unica cosa che proprio non gli si può chiedere.

CANNAVARO, Voto 6,5 : Comanda ancora una volta egregiamente la difesa. Costretto ad alcuni lanci lunghi nel primo tempo, che spesso creano difficoltà al Catania. Annulla Spinesi concedendogli solo un colpo di testa sul 2-0.

DOMIZZI, Voto 6,5 : Di fronte ha l’uomo più fastidioso Martinez, che spesso lo mette in difficoltà. Nella ripresa prende le misure dell’uruguaiano uscendone ancora una volta alla grande. 

GRAVA, Voto 6 : Controlla senza difficoltà la sua fascia di competenza. Si propone in diverse occasioni senza mai giungere al cross. (dal 75’ Garics, sv : Controlla agevolmente il finale di partita).

BLASI, Voto 7,5 : Autentico baluardo in mezzo al campo. La sua assenza si era fatta sentire negli ultimi tre turni. Recupera centinaia di palloni, si regala persino delle giocate di fino, prova anche a segnare senza fortuna. Dispiace vedere il Boja in panchina ma in questo momento il Napoli, di lui, non può proprio a farne a meno.

GARGANO, Voto 6: Bravo come al solito a sradicare palloni dai piedi dei suoi avversari. Appare però meno lucido in fase di impostazione. Infiamma il pubblico con alcune sue azioni personali senza però portare a nulla. (dal 84’ Bogliacino, sv : Viene schierato da trequartista e in pochi minuti con alcune buone giocate fa vedere ancora una volta di essere un giocatore che tornerà utilissimo in futuro).

Hamisk, Voto 6: Le gare con la sua nazionale si fanno sentire. Bravo come al solito ad appoggiare la manovra degli attaccanti e ad inserirsi negli spazi. Prova a far gol in un paio di occasioni ma non è giornata.

SAVINI, Voto 6 : Solita gara preziosa in fase di contenimento. Dà una mano Domizzi a fermare il peperino Martinez grazie a pregevoli interventi in scivolata. Purtroppo è ancora troppo impacciato quando deve affondare con i suoi cross.

LAVEZZI, Voto 7,5 : Ormai non ci sono più parole per descrivere il fantasista argentino. Si procura punizioni, fioccano gli assist per i suoi compagni, ci mette lo zampino in tutti e due gol di Zalayeta. Prova a coronare con un gol questa sua ennesima grande prestazione ma un po’ Polito, un po’ la sfortuna lo fanno rimanere a secco.

ZALAYETA, Voto 8: Semplicemente perfetto. Segna due reti straordinarie, nate entrambe da azioni personali. Zittisce tutti i suoi più acerrimi contestatori (compreso il sottoscritto) che lo volevano fuori dall’undici titolare. il Panteron, che ancora una volta è maestro nella protezione della palla e nel gioco di sponda per i compagni, finalmente fa vedere anche della qualità, dimostrando di essere capace di dribblare con scioltezza e tirare castagne imprendibili.(dal 66’ Sosa, 5,5 : 6,5 per l’impegno profuso ma 4,5 per quella che sta diventando la sua specialità, quella di divorarsi dei gol fatti da solo davanti al portiere.)

REJA, Voto 7: Ancora una volta non cambia il modulo di partenza schierando il suo solito 3-5-2, più congeniale contro un avversario come il Catania che si presenta con un attacco a tre punte. Quindi do il merito al tecnico friulano di aver schierato la formazione migliore. Vedremo però se domenica prossima contro l’Atalanta, abilissima a difendersi a 4 e a sfruttare il gioco sulle fasce, il mister non apporterà qualche lieve modifica.

a cura di Enrico Vigorito