«Quelle auto non c’entrano niente con i dipendenti». Il giorno dopo la
denuncia del Wwf, che aveva documentato con un dossier fotografico,
l’alto numero di automobili presenti nel parco della Reggia di Caserta,
arrivano la reazioni della Cisl, uno dei sindacati dei dipendenti della
sovrintendenza
. «Le autorizzazioni di accesso al parco con le auto non
le danno i lavoratori dipendenti, che non possono certo esimersi dal far
passare chi è provvisto di autorizzazione», dice Carmine Crisci,
segretario provinciale commentando le foto dell’associazione
ambientalista pubblicate ieri da Il Mattino.

 «I dipendenti hanno
parcheggi a parte. A volte si spostano o sostano all’interno del parco
solo per motivi di servizio», spiega. Dunque come mai così tante auto
nel parco reale? Secondo Crisci «Bisogna controllare gli ingressi
laterali
». Il segretario Cisl infatti sposa la denuncia del Wwf e
rilancia: «La Reggia è diventata un porto di mare. Il numero di auto è
ingiustificato, perché ormai si accede dappertutto. Ma non è colpa dei
dipendenti, bisogna controllare altri varchi, e verificare chi ha le
chiavi
. Oggi – prosegue Crisci – ci troviamo di fronte uno stato di
abbandono totale del parco reale e della flora, con forte responsabilità
della Sovrintendenza». Mentre è impossibile – nonostante i tentativi
già fatti per la questione del degrado nei giardini della Flora – a
causa delle ferie ottenere risposte dalla sovrintendenza responsabile
dei monumenti casertani, il segretario della Cisl se la prende anche con
la giunta Petteruti: «L’amministrazione comunale non si può limitare a
una semplice denuncia, ma deve alzare la voce perché la Flora e il parco
reale debbano essere un luogo di eccellenza».

 Un chiaro riferimento
alle parole dell’assessore alla Reggia Antonio Ciontoli che ieri aveva
evidenziato la necessità di attuare un piano di rilancio della Reggia,
dei Giardini della Flora
, e dell’intero quartiere circostante, quello
del centro storico. Ciontoli aveva ipotizzato anche una sorta di scambio
tra Comune e sovrintendenza, riguardante la proprietà delle aree di
piazza Carlo III e giardini della Flora: la prima andrebbe alla
sovrintendenza, i secondi al Comune, grazie alle possibilità offerte dal
federalismo demaniale, e l’opportunità di un percorso obbligato, in cui
il turista che visita la Reggia esca dalle uscite laterali. «Il Comune
deve fare la sua parte – aggiunge Crisci – ma la gestione interna dei
turisti non spetta all’amministrazione. Ad oggi il turista che arriva fa
un percorso autonomo e non gestito da chi amministra. La gestione del
turista
all’interno della Reggia non spetta al Comune, che invece deve
costruire un percorso esterno di gestione del turista prima e dopo,
facendo in modo che questo rimanga più ore o più giorni, e costituendo
consorzi di servizi. Bisogna spezzare una lancia nei confronti della
sovrintendenza – conclude il segretario della Cisl – perché non è facile
gestire un monumento come la Reggia in questo territorio. Bisogna
accompagnare la sovrintendenza in un sistema di confronto con le
istituzioni nazionali, e chiedere un piano di interventi per
ripristinare la normale decenza della Reggia
, e un piano triennale per
riorganizzare visite e servizi».

 Il giorno dopo la denuncia del Wwf,
coincisa con la giornata in cui è andata in onda in prima serata su Rai 1
la trasmissione «I Borbone raccontano: serata per giovani talenti»
interviene nel dibattito anche l’Ept. Secondo i vertici dell’Ente
provinciale per il turismo bisogna prendere atto del fatto che vari
sforzi sono stati compiuti e si stanno compiendo per rilanciare il
monumento vanvitelliano. Una parte dei finanziamenti per i nuovi
Percorsi di Luce, fanno sapere dall’Ept, è servita per riqualificare
alcuni viali, e gli impianti di illuminazione, mentre la stessa
trasmissione andata in onda ieri sera su Rai 1 ha fatto registrare un
boom di prenotazioni per le visite notturne. Tutto esaurito, con liste
di attesa in crescita. Un successo che all’Ept sperano abbia una scia
lunga. Oltre ai nuovi Percorsi di Luce, dall’ente per il turismo
ricordano come ad aprile sia stata restituita al pubblico la
Castelluccia
, con la fine dei lavori e l’inaugurazione, mentre a
novembre l’attenzione è andata al Gran ballo dei Borbone, che ha fatto
registrare un grande interesse e partecipazione di pubblico al corteo
che s’è sviluppato lungo le arterie cittadine. Insomma, una volontà –
sottolineano dall’Ept, di investire principalmente proprio sul bene
vanvitelliano per il rilancio del turismo locale. La sezione provinciale
del Wwf segue gli sviluppi della vicenda, rendendo noto che proseguirà
nell’azione di monitoraggio
dello stato del parco reale, con particolare
attenzione proprio alla folta presenza di auto, che si registra
specialmente lungo gli accessi laterali. «Proseguiremo nella nostra
azione di osservazione – commenta il presidente Raffaele Lauria – con
l’intenzione non di criticare, ma di essere da stimolo affinché si
possano migliorare le condizioni del parco in modo da rendere la Reggia
volano del rilancio del turismo casertano».

pubblicato su Il Mattino, il 22/08/2010