Tacchi alti, stivaletti di lucida pelle nera. Capelli tirati dietro. Tailleur e trucco che non trattiene le rughette di una che non ha più trent'anni. Gambe divaricate che mettono in mostra gli stivaletti che paiono quasi armi di offesa a vederli così spudoratamente esposti a pochi passi da Buttiglione. Vittoria Brambilla è fantastica nello studio di Mentana. Davvero in gran forma.

Il tema della serata è ovviamente il nuovo partito di Berlusconi, e dunque i nuovi possibili equilibri all'interno del centrodestra, fu Casa delle Libertà.
C'è Ronchi, prezioso cavaliere di Gianfranco Fini, che in una giornata come questa non poteva esporsi. C'è Maroni, spesso sorridente quando parla la Brambilla, e Buttiglione, che pare essere seduto lì per caso. Forse stanco, forse annoiato. Chissà.

La rossa di Arcore parla. Interviene. Parla. Poi parla Ronchi, ma si sente la Brambilla. Poi parla Feltri (in collegamento dalla redazione di Libero), e la Brambilla sorride o annuisce. Poi parla Mentana, ma parla anche la Brambilla. Poi tenta di parlare di nuovo Ronchi, ma si risente la Brambilla. Maroni sorride. Poi tenta di parlare, ma parla anche la Brambilla. Perfino Buttiglione in alcuni momenti si accorge di essere da Mentana, e tenta di parlare pure lui, ma la Brambilla si fa sentire.

E' evidente il fastidio degli altri rappresentanti del centrodestra nei confronti della rossa. Ronchi sin dall'inizio è animato da una diplomazia nei confronti degli alleati che pare quasi una missione. Parole di elogio qua e là per le battaglie condotte da Lega e Udc. Si vede che Alleanza Nazionale in questo momento vuole mantenere forti i rapporti con queste due forze all'interno delle quali Berlusconi tenterà di pescare importanti rappresentanti (vedi Giovanardi per esempio), in modo da rafforzare il nuovo partito che intende costruire.

Ma la Brambilla c'ha da ridire su tutto. Ronchi si innervosisce. Il top è quando tutti e tre i rapprensentanti vengono accusati di essere frequentatori dei Palazzi, persone che insomma non stanno in mezzo alla gente, che non la capiscono. Ronchi per poco non si alza dalla poltrona. Feltri gongola. Buttiglioni ride, ma il fatto non è il suo. Maroni sorride beffardo e contrattacca che la Brambilla non conosce le cose. Come a dire che è una piccola ragazzina impertinente fino a ieri al di fuori della politica che oggi gioca a fare il leader. Ma la Brambilla è al centro di tutto. Difende Silvio. Rivolgendosi a Ronchi dice "ma tu che ne sai di cos'è questo nuovo partito?!". E' lei la puntata.

Sembra di sentire Berlusconi 14 anni fa, ma con una voce diversa e con tutta un'altra forza. La Brambilla è indubbiamente il braccio armato mediatico del Cavaliere. La scelta di far parlare proprio Lei questa sera da Mentana, dopo un annuncio così importante come la costruzione di un nuovo partito ne è la dimostrazione.Eppure forse hanno ragione Ronchi, Maroni e Buttiglione. Forse la Brambilla molte cose non le sa. I suoi discorsi sembrano quelli di una persona sì incazzata con la politica, ma che parla facendo dogmi dei luoghi comuni. Gli stessi luoghi comuni che spesso si contestano a chi del sentimento antipolitico ne ha fatto un mestiere, Beppe Grillo. Eppure accanto a questa Cat woman con tacchi a spillo e stivaletti di lucida pelle nera, Buttiglione pare un vecchio dell'ottocento, Maroni un burlone distante dal popolo e Ronchi un parolaio, classico politico che parla ma non quaglia. La Brambilla graffia e morde. E alla gente piace.

Resta infine un atroce dubbio: la Brambilla parla di partito "del popolo" per tutta la serata, Feltri dice che Berlusconi è stato infastidito da troppi dissensi all'interno della sua stessa coalizione e che aveva dunque bisogno di farsi un partito che gli desse la sensazione di poter competere anche da solo per il governo nazionale. Questo partito nasce dal basso, o è un'estensione del suo capo naturale?