Canile, 20mila euro per le spese urgenti, ma restano i debiti
Uno stanziamento di 20mila euro è in arrivo dal Comune di Caserta per fornire una boccata d’ossigeno alle attività del canile municipale i cui volontari sono costretti da tempo a ricorrere all’autotassazione pur di garantire l’assistenza minima agli animali ricoverati. Il provvedimento è giunto dopo la denuncia da parte de Il Mattino della situazione di difficoltà in cui versa il centro, che vanta dall’ente comunale crediti per circa 200mila euro. La questione strettamente legata al randagismo è tornata alla ribalta a seguito del caso di avvelenamento di cani randagi nella zona ex Saint Gobain, quando lo scorso 28 marzo bocconi avvelenati furono lasciati nei pressi di un prato non distante dal comando della Polizia Municipale dove spesso sosta un branco di cani randagi di 10-15 elementi. In seguito a quell’azione balorda due cani persero la vita, e stessa sorte toccò ad una decina di volatili. La bonifica si intese fatta quello stesso giorno con il prelievo di tutto il cibo rinvenuto sul terreno, anche se nei giorni seguenti furono rinvenute le carcasse di altri due piccioni nello stesso prato. Adesso arriva l’assegno del Comune per 20mila euro da impiegare nelle spese più urgenti relative al sostentamento degli animali. Resta il problema dello spazio a disposizione per i cani catturati. A fronte di circa 160 posti disponibili, infatti, sono quasi 500 gli animali ospitati; proprio per questo l’assessore al ramo, Ferdinando Piscitelli, ha promesso che a giorni cominceranno dei lavori di ristrutturazione e ampliamento del complesso. Sarà rifatta anche la rete fognaria e applicata un’alta rete perimetrale, per evitare (come successo in passato) che qualcuno abbandoni deliberatamente cuccioli all’interno del recinto. Il tutto costerà altri 200mila euro, una cifra che sarà reperita accedendo ad un mutuo bancario. Circa altri 200mila euro dovranno poi essere reperiti per far fronte al debito con la Nuovo Villaggio Dog, società che gestisce il canile. Si resta in attesa invece per il provvedimento di trasferimento di una sessantina di cani, per riportare lo stesso canile a condizioni di ospitalità migliori. «Per adesso – ha detto l’assessore Piscitelli - siamo in attesa di conoscere le disponibilità degli altri canili della provincia». Ed è ancora attesa anche per le analisi tossicologiche sui campioni di cibo prelevati il giorno dell’avvelenamento. Forse stesso in giornata l’Istituto di Zooprofilassi di Portici comunicherà i risultati all’Asl casertana. Nel frattempo decine di randagi sono tornati ad occupare i prati dell’ex Saint Gobain.
pubblicato su Il Mattino del 16/04/09
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