8 gennaio – Il 7 gennaio il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti emette un’ordinanza di riapertura per tutti gli istituti scolastici casertani, di ogni ordine e grado. Mezzi militari hanno rimosso alcuni cumuli presenti dinanzi varie scuole nella notte tra il 6 e il 7, l’emergenza si considera rientrata. Tutti gli istituti superiori di Caserta manifestano contro lo stato di emergenza rifiuti dando vita ad una manifestazione spontanea che partendo dal liceo scientifico Diaz giunge fin sotto il palazzo della Provincia di corso Trieste per chiedere "raccolta differenziata subito" ed un piano di gestione dei rifiuti concertato con la popolazione.

9 gennaio - Ore 01.00  A Carinola, in località Carabottoli un trattore viene parcheggiato a chiusura del presidio per la notte. In attesa di notizie da parte del Commissariato di governo in merito alla destinazione del sito di Carabottoli, che Pansa aveva individuato come discarica per ecoballe, il presidio continua.

10 gennaio – Ore 00.30 Comincia la raccolta dei rifiuti per le strade. Il Comune di Caserta ha trovato un accordo con un’impresa privata per stoccare, si dice temporaneamente, i rifiuti in un capannone in disuso nella zona ex Saint Gobain. La stessa che i giudici di Napoli hanno decretato essere stata penalizzata e gravemente inquinata dalla localizzazione e allestimento della discarica Lo Uttaro.

Nella stessa notte uno striscione compare di fronte palazzo Castropignano, sede del Comune di Caserta con la scritta "Orfani di un buon governo".

La sera prima una contestazione spontanea tenutasi proprio dinanzi la sede della casa comunale da parte di qualche centinaio di cittadini aveva comportato la chiusura al traffico di tutta la zona di piazza Vanvitelli da parte delle forze di polizia.

10 gennaio – Ore 18.00  Presso la chiesa Nostra Signora di Lourdes nel rione Kennedy a Caserta centinaia di persone si mettono in coda per firmare un mandato agli avvocati dello studio legale Giuristudio di Napoli che intenterà una causa al Commissariato di governo per i danni ricevuti dallo stato di permanenza dell’emergenza e per la restituzione della Tarsu.