Comitato emergenza rifiuti: i cittadini non sono tutelati
Il provvedimento dei giudici napoletani, adottato in assenza di contraddittorio tra le parti, ci fa sentire non tutelati e dimostra che viviamo in un territorio in cui è possibile tutto e il contrario di tutto e appare un sogno aspirare alla legalità e alla normalità. L’attentato alla salute e il disastro ambientale sono alla base delle motivazioni del giudice unico che ha disposto la chiusura della discarica abusiva, illegale e pericolosa. Quale altro grave motivo più grave di quello posto a base dell’ordinanza può aver indotto il giudice del reclamo a far continuare lo sversamento dei rifiuti a Lo Uttaro, sia pur per un tempo determinato? In un paese normale si sarebbe dovuto imporre da subito la messa in sicurezza e la bonifica del sito. Ma in un paese normale Lo Uttaro non avrebbe dovuto mai aprire. All’inizio di questa storia ci siamo messi, come tanti Don Chisciotte, i colapasta in testa, consapevoli di vivere in un territorio dove non c’è spazio neanche alla speranza.
Giuseppe Messina
Giovanna Maietta
Comitato Rifiuti
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