Quindici anni dopo a Casal di Principe. Tanti sono gli anni passati da quella mattina in cui don Peppino Diana, giovane prete di frontiera di 36 anni, veniva ucciso da killer della camorra nella sacrestia della sua parrocchia. Un lasso di tempo fatto di stragi criminali e di durissimi colpi inferti alle organizzazioni criminali; arresti importanti e confisca di patrimoni. Ma soprattutto la crescita di un movimento di associazioni che hanno inserito tra le loro stesse ragioni costitutive la lotta alle mafie, attraverso la costruzione e la promozione di cultura e di partecipazione alla vita sociale. Tantissime di queste associazioni saranno domani nelle piazze e nelle strade di Casal di Principe per la giornata in ricordo di don Peppe Diana. Una giornata che comincerà con il raduno, di mattina, nella piazza antistante il Cimitero dove saranno consegnate le medaglie al valor civile a Federico Del Prete e Domenico Noviello, vittime di camorra, ed una targa che don Luigi Ciotti consegnerà ai genitori di don Diana. Dalle 14 in poi invece la manifestazione si sposterà nelle 7 piazze del paese: «Deve essere per tutti una festa», ha commentato Valerio Taglione, referente provinciale di Libera – Comitato don Peppe Diana; «Invitiamo ad accogliere le tante persone – ha aggiunto – che verranno da altri territori per stare qui vicino a noi, per testimoniare insieme». Arrivi sono previsti infatti dalla Sicilia al Piemonte, moltissime le adesioni da Puglia e Calabria. Le parole che non fu più consentito pronunziare a don Peppe Diana saranno scandite dai tanti scout e dalle tante scuole presenti; un lungo striscione con la scritta «Per amore del mio popolo» aprirà il corteo che si snoderà nella cittadina, dove la sera si terrà un concerto con l’Orchestra Popolare Casertana, gli A’67 e i YoYo Mundi. Nel percorso «I cento passi verso il 21 marzo», giornata in memoria di tutte le vittime di mafia che si terrà a Napoli, scende in campo anche la Cgil, che venerdì 20 presso il Teatro Comunale di Caserta terrà il convegno «I giovani e la Cgil contro la camorra e tutte le mafie» in cui è previsto l’intervento del capo della Polizia di Stato Antonio Manganelli e quello del segretario generale della CGIL Guglielmo Epifani. «A don Peppino ci unisce l’impegno concreto e di non rinuncia alla lotta – ha detto il segretario provinciale Cgil Michele Colamonici – un impegno che noi concentriamo in particolare sui temi del lavoro e dei diritti». Proprio in occasione del 20 marzo saranno presentate alcune iniziative messe in campo dalla Cgil per contrastare il fenomeno criminale. Riutilizzo dei beni confiscati, istruzione e lavoro le parole d’ordine. La cooperativa «Le terre di don Peppe Diana», costruita su un bene confiscato alla camorra, per la produzione di mozzarella, entrerà a far parte del programma della fondazione Unipolis del gruppo bancario Unipol, che raccoglie «Un euro per polizza» da destinare alle cooperative sociali. Un accordo è stato inoltre siglato con scuole elementari di Caserta, Maddaloni, Vitulazio, Casal di Principe, Villa Literno e San Cipriano per il prolungamento dell’orario scolastico oltre le regolari lezioni, mentre a Villa Literno nascerà un polo didattico e la prima scuola superiore della città. «Questi – ha detto ancora Colamonici – sono i risultati raggiunti dalla manifestazione di Villa Literno con Epifani ad oggi, ma non ci fermeremo qui. Adesso incalzeremo le istituzioni per la nascita della stazione unica appaltante, sempre più necessaria dopo gli avvenimenti che hanno messo in crisi questa amministrazione provinciale».

 

(pubblicato su Il Mattino del 18/03/09)