Al Tg1 è appena andato in onda (tg della notte del 30 agosto) un servizio stile cinegiornale, sulla serata romana di Gheddafi. Il “leader” libico voleva passeggiare, così ha paralizzato mezza Capitale per andare a prendere un’aranciata a Campo de Fiori.

Con morbosità il servizio si sofferma sulle laute mance che il dittatore (parola che utilizzo io qui, ma che non viene naturalmente mai pronunciata dal primo telegiornale del Paese), ha elargito ai camerieri.
Intervista di corredo ad una coppia che lo dipinge come una persona normale che voleva farsi una passeggiata, e al cameriere che mostra la banconota da 100 euro ricevuta in mancia.

Una vergogna simile probabilmente non s’era mai vista. Ci siamo ridotti all’elogio del padrone che ci infila la mancia nel taschino.

E con questo servizio del Tg1 l’immortale Roma si inchina ad uno spietato dittatore, che si fa accompagnare da una corte di amazzoni, che ogni volta che viene in Italia pretende di incontrare centinaia di giovanissime ragazze in minigonna per spiegare loro che l’Islam è l’unica vera religione, e che con gran generosità dispensa noi laute mance che ci infila nelle mutande, probabilmente prima di fotterci.

Sono davvero disgustato.