C'è stato un tempo, un periodo storico molto lungo, diciamo dall'inizio della pastorizia ad oggi, durante il quale era normale vedere animali come pecore, galline, mucche, conigli, normalmente nella propria vita, fin da bambini. Quel periodo è andato pian piano scomparendo e la vista di certi animali è divenuta con l'urbanizzazione sempre meno frequente, tanto che molti bambini solo in età adolescenziale se non oltre si trovano per la prima volta a contatto con questo tipo di animali. Ancora oggi comunque, o almeno fino a poco tempo fa, era possibile trovarsi fermi per strada, imbottigliati nella propria auto, perchè un gregge di pecore stava attraversando la carregiata da un lato all'altro. I bambini di questo millennio invece non vedranno le pecore. Non sapranno cosa sia una pecora o un gregge se non da qualche testo scolastico illustrato o da qualche documentatio televisivo se non da internet. Per lo meno da noi, in Campania. La Regione Campania difatti da un po di tempo segnala le zone dove non è più possibile far pascolare le pecore. Come ad esempio Caserta, dove solo pochi giorni fa ho scattato la fotografia pubblicata in questo post. A Caserta non si possono far pascolare pecore, perchè il nostro territorio è considerato ZONA ROSSA. Ossia una zona ad alto pericolo DIOSSINA. La diossina si deposita nei terreni e viene assimilata dagli animali che la immettono dunque nel ciclo alimentare. Dai controlli effettuati dalla Regione Campania il nostro territorio è talmente avvelenato dalle polveri sottili della diossina da far ritenere il pascolo di greggi pericoloso per la salute umana. I bambini del nuovo millennio probabilmente non vedranno mai le pecore. Vedranno però a quanto pare delle alte torri dalle quali fuoriesce fumo. Fumo da combustione di rifiuti. Contemporaneamente non vedranno risolto il 'problema dei rifiuti', in quanto circa il 50% dei rifiuti bruciati sarà trasformato in ceneri altamente tossiche ad oggi impossibili da smaltire. Studi epidemiologici hanno evidenziato tassi più elevati di cancri negli adulti e nei bambini e difetti alla nascita intorno agli inceneritori. Ricerche recenti hanno confermato che l'inquinamento da polveri, specialmente quello da polveri fini(PM 2,5) che è tipico delle emissioni degli inceneritori, è un importante contribuente alle malattie cardiache, al cancro del polmone [..] e causa un aumento lineare nella mortalità. [..]in particolare nei feti è documentata una vulnerabilità molto maggiore alle tossine che causa cancro, aborti spontanei, difetti alla nascita o danni conoscitivi permanenti. Molti bambini non vedranno mai le pecore. Molti bambini non vedranno niente. NOTA BENE I dati scientifici riportati sono tratti dal Rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica pubblicato nel 2005. I risultati sono confermati anche dagli studi dei ricercatori italiani Gatti e Montanari dell'Università di Modena e Reggio Emilia.