I cittadini salvano i platani
Una lunga mobilitazione per salvare 36 alberi secolari. E alla fine il sindaco Alemanno cancella il progetto di un parcheggio. Sono salvi gli alberi di viale del Vignola. Una battaglia, quella per preservare i platani secolari, che negli ultimi mesi ha visto nascere comitati spontanei e proteste. Al posto degli arbusti, secondo un progetto messo a punto dal Comune di Roma, doveva essere costruito un parcheggio interrato per automobili. L’espulsione del progetto contestato dal Piano parcheggi che ha messo in salvo i 36 platani, è stato firmato dal sindaco Gianni Alemanno.
«La nostra Giunta garantisce ancora una volta la piena tutela dell’ambiente e dell’area verde che insiste nell’area» ha commentato l’assessore alla Mobilità Sergio Marchi. Una vittoria per i cittadini e gli attivisti dell’associazione Ananke, che da tempo si battevano duramente contro la costruzione del parcheggio interrato che avrebbe comportato il taglio degli alberi.
Un parcheggio ritenuto peraltro inutile dalla stessa associazione, vista la presenza nella zona detta “del tridente” di altre aree di sosta, e più esattamente di 8 aree parking e altre 7 di cui è prevista la costruzione.
Quello di viale del Vignola prevedeva 80 posti auto su due piani. è stata ascoltata e premiata, dunque, la protesta spontanea dei cittadini, che da mesi s’erano attivati per scongiurare la scomparsa di quell’area verde. Rassicurazioni erano arrivate dai costruttori, ma non erano bastate.
Secondo i residenti, infatti, pur non tagliando direttamente i platani, questi sarebbero comunque morti dopo poco tempo, visto che il parcheggio interrato avrebbe significato anche il taglio delle profonde radici degli arbusti. Ma a preoccupare ulteriormente chi vive in quella zona di Roma era anche la tenuta delle stesse abitazioni.
Case costruite intorno al 1919 – ricordavano i residenti – in muratura e con fondamenta non sicure vista la presenza dell’acqua nel sottosuolo.
Nel maggio del 2009 l’associazione Ananke aveva inviato per queste ragioni una lettera all’Ufficio giardini del Comune di Roma, specificando e denunciando come l’area in questione ricadesse in una zona classificata dagli esperti a rischio idrogeologico.
Una protesta che nel tempo ha visto nascere anche iniziative curiose, al fianco delle tradizionali raccolte di firme e proteste formali tramite carte bollate.
I cittadini di viale del Vignola per difendere i loro alberi se le sono inventate tutte. Dai disegni dei bambini, alla protesta delle luci, spente nelle abitazioni della zona per manifestare dissenso, fino all’arrampicata sui platani. Fu preparata anche una lista di 9 domande, dai costi dell’operazione, ai danni esistenziali causati ai cittadini, dalle garanzie sulla sicurezza, al perché i parcheggiatori abusivi lavorano indisturbati da anni nella zona.
Una vittoria del quartiere insomma, che ha dato vita ad un comitato spontaneo, “Sos Platani”, e che ha saputo coinvolgere Legambiente, Wwf, Italia Nostra, fino a far arrivare, efficacemente, la propria voce in Comune.
pubblicato su Terra il 31/03/2010
Commenti (0)
Nessun commento.