NAPOLI-REGGINA 1-1

NAPOLI : Iezzo; Contini (60’ Sosa), Cannavaro, Domizzi; Grava, Hamsik, Gargano, Bogliacino, Rullo (74’ Garics); Lavezzi, Zalayeta (67’ Calaiò).
REGGINA : Campagnolo; Lanzaro, Valdez, Aronica; Vigiani (80’ Alvarez), Barreto, Cascione, Hallfredsson, Modesto; Ceravolo (46’ Joelson, 88’ Missiroli), Amoruso.
MARCATORI : 54’ Vigiani, 89’ Lavezzi
a cura di Enrico Vigorito
Napoli – Ora che il calendario sembrava finalmente sorridere agli azzurri, ecco che di fronte c’è la Reggina che non ti aspetti, ultima in classifica, con un nuovo allenatore in panca, l’ex Renzaccio Ulivieri. La formazione amaranto disputa una grande gara e la mano del neo tecnico si vede subito, con la squadra sempre pronta ad aggredire e a sfruttare il contropiede. Il migliore della Reggina è stato l’islandese Hallfredsson, che ha completamente oscurato il talento di Hamsik, grazie al suo fisico e alla sua capacità di far ripartire velocemente la manovra.
Reja inserisce diverse novità rispetto alla gara di Firenze, tra le quali Rullo (esordio in campionato), Contini e Grava, non rinunciando alla qualità di Bogliacino al posto dell’infortunato Blasi. Ulivieri schiera una formazione speculare a quella azzurra con lo stesso 3-5-2, ma presentando sulla fascia destra Luca Vigiani, autentica spina nel fianco della difesa azzurra.
Gli azzurri iniziano a premere fin dall’inizio. La prima palla gol al 16’ con Zalayeta che smarca Hamsik in area di rigore. Purtroppo lo slovacco spara incredibilmente alto sulla traversa.
Dopo pochi minuti è Bogliacino che di testa serve ancora Hamsik, che stavolta si libera bene ma il suo destro è troppo centrale, e Campagnolo para agevolmente.
Alla mezz’ora, discesa di Grava sulla destra e palla velenosa in mezzo, ma ne Zalayeta ne Domizzi riescono a deviare in rete. La prima frazione termina così sul risultato di 0-0.
Nella ripresa il Napoli, dopo l’ottimo primo tempo, si addormenta e regala l’iniziativa alla Reggina. Gli ospiti si fanno subito vivi con Vigiani, imbeccato da Hallfredsson sulla destra, che tira a colpo sicuro verso Iezzo, ma uno straordinario Domizzi interviene in scivolata mettendo in angolo.
Al 52’ angolo per la Reggina, la premiata ditta Hallfredsson- Vigiani confeziona il vantaggio. Cross dell’islandese e colpo di nuca del livornese, che si infila perfettamente tra Rullo e Zalayeta. Il pallone si insacca nella porta napoletana senza che Iezzo possa intervenire.
Gli azzurri provano a svegliarsi e Bogliacino, su un cross dalla sinistra, salta più in alto di tutti ma il suo colpo di testa viene respinto sopra la traversa dall’ottimo Campagnolo.
Al 75’ Lavezzi parte sulla sinistra, si fa 20 metri di campo palla al piede, supera Valdez, entra in area, elude Aronica con una pregevole finta, e il difensore non può far altro che stenderlo. L’arbitro Rizzoli decreta il calcio di rigore. Dal dischetto va Calaiò, che contro le scelte del proprio allenatore che aveva chiaramente indicato Domizzi, si prende la coraggiosa responsabilità. Manu calcia il rigore con la solita mezza rincorsa di sinistro ad incrociare. Purtroppo il pallone non gira bene e Campagnolo, che indovina il lato, non ha particolari difficoltà a parare. Pioggia di fischi sull’ormai ex-bomber.
Minuti finali della partita, Gargano dalla metà-campo crossa al centro dell’area, Campagnolo, stavolta impreciso, sbaglia l’uscita e rimette sui piedi di Garics fuori area. L’austriaco crossa immediatamente al centro dove c’è una folta schiera di magliette sia del Napoli che degli ospiti. La palla finisce in qualche modo a Lavezzi che con un preciso diagonale di destro trafigge l’estremo difensore reggino siglando il meritato gol personale e soprattutto del pareggio.
Purtroppo ancora una volta gli azzurri hanno cambiato faccia a seconda della consistenza dell’avversario. Il Napoli veniva da un ottimo periodo dal punto di vista delle prestazioni, grazie soprattutto agli avversari che per il loro modo spregiudicato di intendere il calcio avevano spesso prestato il fianco agli azzurri. Purtroppo ora che l’avversario è di quelli che si difende in 11, anche il Napoli ha sofferto oltremodo, riportandoci alla mente quelle complicate gare di B e C, dove serviva il colpo di genio per risolverle. Ora che le belle gare le abbiamo viste, chiediamo i punti, per questo l’atteggiamento deve assolutamente cambiare, anche perché i 6 punti di vantaggio sulle terzultime devono far tenere alta la tensione.
IL PAGELLONE
IEZZO, Voto 6 : Sempre attento sulle palle velenose che arrivano in area. Incolpevole sul colpo di testa di Vigiani.
CONTINI, Voto 6 : Bravo Sulle palle alte, soffre tuttavia la velocità del giovane Ceravolo, che lo mette in difficoltà in un paio di occasioni. (dal 60’ Sosa, 6 : non tira mai in porta, tuttavia il suo peso in area si fa sentire molto più di Zalayeta)
CANNAVARO, Voto 6,5 : Buona gara del comandante della difesa azzurra. Nessuna sbavatura e interventi da fuoriclasse.
DOMIZZI, Voto 6,5 : Tiene lontano dall’area il pericoloso Amoruso. Straordinario nel neutralizzare in spaccata un’azione pericolosa di Vigiani. Approfitta di una certa libertà per tentare qualche azione personale senza sortire alcun effetto.
GRAVA, Voto 6,5 : Gli hanno fatto bene le panchine delle ultime gare. E’ un moto perpetuo sulla fascia grazie alle sue incursioni. I suoi cross, finalmente buoni, mettono spesso in difficoltà la retroguardia amaranto.
HAMSIK, Voto 5 : Involuzione del talento slovacco. Trova in Hallfredsson un avversario insuperabile. Viene a trovarsi in diverse occasioni smarcato in area di rigore ma sbaglia incredibilmente. Cerca troppe volte il dribbling senza ottenere alcun risultato.
GARGANO, Voto 6: L’assenza di Blasi non gli giova, infatti è l’unico a darsi da fare nel folto centrocampo reggino per recuperare preziosi palloni. Poche invece le sortite offensive dell’uruguaiano che sembra avvertire un po’ di stanchezza.
BOGLIACINO, Voto 5,5 : Non era in buone condizioni e si vede. Nel primo tempo sembra un pesce fuor d’acqua, non recupera palloni e non incide in fase offensiva. Nella ripresa è più vivo grazie a qualche incursione sulla sinistra e al pericoloso colpo di testa ben parato da Campagnolo.
RULLO, Voto 5 : Finalmente si vede in campo l’esterno sinistro napoletano. Purtroppo getta al vento la grande occasione. Soffre particolarmente la presenza di Vigiani dal lato suo e non indovina neanche un cross. Inoltre partecipa attivamente al gol della Reggina, mollando Vigiani. (Dal 74’ Garics, 6 : Ha il merito di fare il cross in area dal quale scaturisce il gol di Lavezzi)
LAVEZZI, Voto 7 : E’ ancora una volta il migliore in campo. Sempre raddoppiato dagli avversari, quando parte in velocità è un autentico diavolo. Pregevoli sono anche le sue giocate quando si allarga sulle fasce. Si procura da fuoriclasse il rigore. Segna di destro il gol del pareggio suggellando la prestazione di quest’oggi.
ZALAYETA, Voto 5: Probabilmente non ancora in perfette condizioni dopo il problema al costato, il Panteron non incide mai sulla partita. Macchia ulteriormente la sua brutta prestazione con Vigiani lasciato solo in occasione del gol degli ospiti. (dal 67’ Calaiò, 4,5 : Si precipita sul pallone, al momento del rigore assegnato agli azzurri, non consentendo all’infallibile Domizzi di tirare. Purtroppo sbaglia il tiro dal dischetto. Impacciato nei minuti successivi. Speriamo che questo grave errore non l’abbia ammazzato definitivamente)
REJA, Voto 5: Contro un avversario che schiera 1 punta e mezza decide ancora una volta di affidarsi alla difesa a 3, per poi ammettere l’errore sullo 0-1, e schierare il 4-3-3. Certo non è colpa sua se Hamsik e compagni si divorano una miriade di gol, ma certe partite andrebbero affrontate con maggior coraggio.
a cura di Enrico Vigorito
Commenti (1)
kekko · 04/11/2007