Il razzismo sopra di noi, la legge morale dentro di noi
Diciamolo che siamo razzisti, che ci danno fastidio queste persone che vengono in Italia da altri paesi, perchè il colore della loro pelle è diverso dal nostro, perchè parlano una lingua diversa, perchè, in definitiva, sono nati da un’altra parte.
Diciamolo che si tratta di questo. Almeno forse salveremo l’apparenza di umanità che è dentro di noi. Perchè nessun italiano rimarrebbe indifferente se a morire sugli scogli di Pantelleria ci fossero famiglie di italiani. Madri e padri con i loro figli tra le braccia, che tentano di non farli annegare tra le onde del mare grosso. Saremmo indignati, se fossero italiani, chiederemmo che fossero attivate tutte le strutture di protezione di cui il nostro Stato dispone. E invece, non ci importa un granché. Perchè quelle persone, che pure sono tale e quale a noi, non sono nate su questa parte di mondo, dove siamo nati noi.
Loro non sono come noi, e non meritano di stare qui. Non mescoliamoci con questa gente, noi siamo diversi. Loro non meritano di vivere in un Paese dove le case costruite per ospitare gli studenti universitari cadono giù al primo terremoto perchè costruite male, non meritano di vivere in un Paese il cui parlamento è impegnato giorno e notte ad approvare norme che cancellano i processi a carico dei responsabili di quei crolli, così come i processi di quelli imputati per disastri ambientali e inquinamento che hanno causato centinaia di morti, e quelli di chi è responsabile di un’invasione di spazzatura che da quasi 20 anni mortifica una delle città più belle d’Italia. Non sono degni di vivere in un Paese dove i morti per la strage di Viareggio non avranno mai i nomi dei colpevoli, non sono degni di vivere in un Paese dove sono a rischio i procedimenti per mafia, secondo l’allarme lanciato dallo stesso procuratore nazionale antimafia.
Loro sono diversi da noi, e per questo ci danno fastidio. Diciamolo. Perchè nessun italiano può essere così insensibile da non provare pietà di fronte a quelle persone che scappano dalla guerra, dalla violenza e dalla fame, e vengono a morire sulle nostre coste. Diciamolo che siamo razzisti, ma non disumani. Forse è perchè siamo stati educati così, forse è perchè sin da piccoli ci viene detto che se facciamo i cattivi ‘arriva l’uomo nero’, forse è per via delle continue istigazioni di certi politici, forse perchè siamo stretti in una crisi economica senza precedenti e quindi vittime di una guerra fra poveri.
Ma diciamolo, siamo solo razzisti, non è che non abbiamo pietà di quelle persone, ma solo che ci dà fastidio il colore della loro pelle, la loro lingua, e il fatto che sono nati in un altro posto. Ma non siamo disumani. Diciamolo, e forse un giorno saremo perdonati.
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