La fortuna smette di girare, i genoani si prendono i tre punti
L'ANGOLO AZZURRO di Enrico Vigorito
NAPOLI-GENOA 1-2
NAPOLI: Gianello; Cupi (32’ Hamsik), Cannavaro, Domizzi; Garics, Blasi, Gargano, Bogliacino, (62’ Sosa), Savini; Lavezzi, Zalayeta (74’ Calaiò).
GENOA: Scarpi; Bovo, De Rosa, Lucarelli; Konko, Paro, Milanetto (60’ Coppola M.), Juric, Danilo (86’ Papa Waigo); Leon (55’ Sculli), Borriello.
MARCATORI: 12’ Cannavaro (aut), 52’ Domizzi (rig), 89’ Sculli
Napoli – Si chiude con un’ inattesa sconfitta la settimana del triplice impegno in campionato con Empoli, Livorno e Genoa. Sono stati giorni di polemiche con la decisione del Giudice sportivo di far disputare la partita di oggi a porte chiuse a causa dei soliti imbecilli che puntualmente continuano a frequentare il San Paolo.
Nell’incontro di mercoledì con il Livorno, infatti, sono stati accesi 13 fumogeni, esposto uno striscione offensivo nei confronti degli amaranto e per concludere in bellezza, qualcuno è riuscito a centrare il guardalinee praticando lo sport preferito del teppista napoletano, il lancio della bottiglietta. Nulla da eccepire, squalifica giusta. Ma cosa dire di quello che è successo a Genova domenica scorsa fuori dallo stadio Ferraris in occasione del derby, dove è avvenuta una vera e propria guerriglia urbana? Samp e Genoa non hanno ricevuto nessuna punizione. Allora mi viene da pensare da buon italiano, che, come al solito, la legge non è uguale per tutti.
Gli azzurri si presentano al San Paolo dopo la vittoria sofferta di mercoledì contro il Livorno grazie alla rete nel finale del “Pampa” Sosa. Il Genoa è una squadra in salute, che viene dalla bella vittoria per 3-2 sull’Udinese, con il bomber napoletano Borriello, autore di 4 reti nelle ultime 2 partite, in grande forma.
Reja conferma Garics e Bogliacino, autori di buone prove mercoledì, al posto rispettivamente di Grava e Hamsik. Gasperini si presenta al San Paolo con una formazione abbottonata, con il solo Borriello unica punta e in appoggio la bestia nera degli azzurri, l’onduregno Leon.
Si sblocca dopo appena 11’ il risultato. Konko serve Leon sulla destra, che con un cross preciso al centro dell’area, costringe Cannavaro ad anticipare l’accorrente Borriello, con una spaccata. Purtroppo il pallone finisce alle spalle dell’incredulo Gianello. Per Cannavaro si tratta così di un’inaspettata autorete.
Gli azzurri però non si arrendono e sono decisi a rimettere in parità la partita. Al 21’ cross di Garics dalla destra e Cannavaro, voglioso di riscattare l’autogol, di testa mette di poco alto sulla traversa.
Il Genoa si difende molto bene e riesce ad arrestare tutte le iniziative napoletane, allora Reja rimescola le carte e fa entrare Hamsik per Cupi, trasformando il difensivo 3-5-2, in un 4-3-3 più spregiudicato. Lo slovacco si fa notare subito al 37’ con un bel cross da sinistra per Lavezzi che purtroppo di destro mette alto sulla traversa.
Nella ripresa è il Genoa a sfiorare il raddoppio al 1’ con Borriello che, servito da un cross di Danilo, sfodera una rovesciata con la palla che finisce di poco alta.
Al 3’ Hamsik sfonda il muro genoano sulla fascia sinistra, crossa per Zalayeta che controlla, si gira e tira a colpo sicuro, ma De Rosa e Bovo ergono un muro davanti a Scarpi, deviando il pallone oltre la traversa.
Al 7’ Lavezzi, oggi ancora vittima di continui tackle da parte della difesa rossoblu, si incunea tra Konko e De Rosa, entra in area e cade in terra trattenuto da quest’ultimo. L’arbitro Pierpaoli fischia il rigore. Dal dischetto va Domizzi, che con un potente e preciso sinistro, firma il gol del pareggio.
Il Napoli è deciso a vincere la partita. Hamsik, fra i più attivi, al 18’ dribbla Konko e scaglia un micidiale sinistro che finisce purtroppo anche stavolta alto sulla traversa.
Gli azzurri sono stanchi, entrano anche Sosa e Calaiò, ma la musica non cambia. La partita sembra avviarsi sui binari di un giusto pareggio, ma al 44’ Borriello punta Cannavaro, che tenta di fermarlo in qualche modo, il pallone rimpalla a favore del centravanti che dalla sinistra crossa per Sculli (entrato al posto di Leon) che, inspiegabilmente lasciato solo dalla difesa azzurra, sigla con un preciso colpo di testa il gol vittoria.
Si consuma oggi la seconda sconfitta in campionato del Napoli. La formazione azzurra non è quella brillante vista nelle prime uscite, ma somiglia sempre di più a quella squadra poco incisiva dello scorso anno, che però storto o morto, risolveva a sua favore la maggioranza delle partite.
La Serie A è una altra storia, e oggi la fortuna non ha girato nemmeno dalla parte del Napoli, visti i due episodi dei gol genoani, ma questa non deve essere una giustificazione. Rispetto all’anno scorso gli azzurri hanno dei giocatori con maggior talento e contro gli avversari medio piccoli si deve fare di più. Decisive saranno ora le prossime 4 partite dove si presenteranno contro i partenopei le migliori squadre di serie A, nell’ordine Inter, Roma, Juventus e Fiorentina. In pratica tra un mese capiremo se la formazione azzurra dovrà lottare davvero solo per la salvezza o potrà aspirare a qualcosa di più.
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Commenti (1)
kekko · 01/10/2007