Se l’apertura della nuova biblioteca comunale nell’ex-macello resta un’incognita, la vecchia struttura di via Roma non sembra essere esente da critiche da parte dei giovani che la frequentano. Diversi i disagi che vengono segnalati, quasi tutti riconducibili al concetto che esprime una giovane studentessa universitaria: «sembra di essere in una biblioteca che si è fermata agli anni ’50». Se infatti sulla buona volontà degli impiegati che cercano di far funzionare al meglio la struttura nessuno pone dubbi, forti critiche invece vengono mosse alla struttura considerata «piccola», «inadeguata» e «sfornita», dove «spesso non si può studiare per i rumori del traffico e dei lavori su via Roma». Ma le critiche sono soprattutto per la scelta e la conservazione dei libri consultabili. «I libri sono quasi sempre impolverati fino al punto da farti venire la tosse o da starnutire» dicono diversi ragazzi, «e quelli che possono essere presi in prestito sono versioni vecchissime, spesso prime edizioni». E ancora, «non è possibile poter portare all’interno della sala un solo libro al giorno» dicono altri studenti «senza contare che ci sono dei computer inutilizzati da mesi e di internet nemmeno l’ombra».

 

(pubblicato su il mattino del 29/01/2009)