L’amico degli amici. Storia di un diritto di cronaca.
Oggi il Gup Eduardo De Gregorio ha “assolto con formula piena dall’accusa di concorso esterno in associazione camorristica, per non aver commesso il fatto” l’ex sindaco di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca.
Intervistai Magliocca quando era ancora in carica
, interessato alla
sua versione dei fatti, ritenendoli di pubblico interesse, in merito
alla vicenda dei consorzi dei rifiuti e delle accuse di camorra che gli
venivano mosse, anche da Saviano, che poi chiese scusa. In seguito a
quell’intervista il giornalista Enzo Palmesano mi querelò e i giornalisti Carlo
Pascarella e Davide De Stavola mi citarono in giudizio con una richiesta ingente di risarcimento danni. Ritenevano le parole del sindaco, che
parlava tra le altre cose, di un complotto ai suoi danni, diffamatorie e
minacciose. La querela di Palmesano nei miei confronti è stata archiviata, mentre il procedimento civile è ancora in corso.
In questi anni ho scelto il silenzio e la riservatezza su questa
vicenda
, decidendo di non rispondere mai alle provocazioni che pure non
sono mancate, provenienti troppo spesso da pseudonimi giornalistici,
ovvero da nomi e cognomi di fantasia, dietro i quali evidentemente
qualcun altro ha preferito rifugiarsi. Anche negli ultimi giorni, sono
stato oggetto di un attacco proveniente da una tale Rosa Parchi, di cui
però non si ha traccia presso l’Ordine dei Giornalisti, e dal “Comitato
anticamorra di Pignataro Maggiore”, di cui però non esiste un sito
internet, un riferimento telefonico o l’indirizzo di una sede, ma dal
quale provengono solo comunicati in difesa di Palmesano e di tutti
quelli che in questi anni hanno accusato Magliocca di essere amico dei
camorristi.
Il destino ha voluto che proprio oggi mi arrivasse notizia che
c’è
addirittura chi fa pervenire ai miei datori di lavoro notizie
secondo le quali io sarei amico di un ex sindaco camorrista; strana combinazione di eventi, proprio nel giorno di questa sentenza.
Ma al di là di tutto questo, a me resta la serenità di aver svolto solo il mio mestiere di cronista.
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