Le strisce blu non esistono.
Parcheggio. Devo andare a lavoro.
Cerco il simpatico uomo col grattino. Non c’è.
Chiedo ai vigili che presidiano l’ingresso di Corso Trieste, mi dicono: "Non ti preoccupare, qui non facciamo multe, al massimo il grattino lo fai al ritorno". Ok.
Prendo caffè e cornetto. Esco dal bar. Attraverso la strada. Mi passa davanti un carro attrezzi che trascina una macchina. La mia macchina! Corro fino ai vigili. Chiedo spiegazioni. Mi dicono che su di un lato non si può parcheggiare (prima non potevano dirmelo?). Ma ci sono le strisce blu, gli dico. Non c’entra, mi rispondono, perchè più avanti c’è un segnale verticale, e il segnale verticale di divieto annulla la segnaletica a terra. E le strisce blu? E il fatto che avevo chiesto a loro stessi del grattino? Il Comune doveva cancellare le strisce, replicano, quindi è come se quelle strisce non esistessero. Bene.
Intanto altri automobilisti hanno parcheggiato lì. Nelle strisce blu. Non su parcheggi riservati a disabili o dinanzi a un passo carrabile, no, sulle strisce blu. E il carro attrezzi fa la spola per prendere queste macchine una alla volta. "Purtroppo qui si crea spesso questo problema" dicono i Vigili (quindi già erano al corrente del fatto che ci fosse quantomeno poca chiarezza nella segnaletica). "Questa città fa schifo", "Funziona così", "E’ colpa del Comune, noi non possiamo farci niente", queste le giustificazioni che danno. Il carro attrezzi continua la marcia: carica, scarica. E tanti cittadini saranno costretti a pagare per riprendersi la macchina, dopodichè arriverà anche la multa a casa.. Le strisce blu non esistono.
Sono tornato a casa. A Caserta. Dopo una settimana a Milano. Avverto il caos, una città allo sbando, la mancanza di regole, la superiorità della legge del più forte, e mi viene voglia di farmi la tessera della Lega.
giulio finotti
Commenti (3)
Anonimo · 13/07/2009
Anonimo · 14/07/2009
Anonimo · 19/07/2009