ALANTA-NAPOLI 5-1

ATALANTA: Coppola; Belleri, Carrozzieri, Capelli, Bellini; Ferreira Pinto (78’ Pellegrino), Tissone, Guarente, Langella (51’ Padoin); Doni (86’ Muslimovic), Floccari. All. Del Neri

NAPOLI: Iezzo; Cupi (33’ Bogliacino), Cannavaro, Domizzi; Garics, Blasi, Gargano, Hamsik (59’ Sosa), Savini; Lavezzi, Zalayeta (59’ Calaiò). All. Reja

MARCATORI: 6’ Floccari, 20’ Langella, 36’ Doni, 47’ Carrozzieri, 60’ Sosa, 73’ Ferreira Pinto.

 a cura di Enrico Vigorito

Bergamo – Campo ostico era quello dell’Atalanta, ma che addirittura gli azzurri ne avrebbero presi cinque, dopo l’ottima prova con il Catania, davvero in pochi l’avrebbero previsto. C’è da dire però che personalmente avevo già avvisato il caro Eddy che i nerazzurri erano una avversario diverso da quello siciliano.

Lo scaltro Del Neri ha messo in campo una formazione perfetta sotto tutti i punti di vista : attenti in difesa, corti e aggressivi a centrocampo, devastanti sulle fasce. Reja ha schierato il suo solito 3-5-2 che ormai anche lui ha capito che debba essere ritoccato. E’ vero che il Napoli non ha esterni come quelli dell’Atalanta, vedi Ferreira Pinto e Langella, ma ha buoni palleggiatori a centrocampo e dovrà necessariamente rinunciare a un difensore, poichè cinque mi sembrano troppi.

L’Atalanta parte in quarta e da subito si capisce che sarà una partita complicata per gli azzurri. Al 6’ il brasiliano Ferreira Pinto, un diavolo oggi, pennella un cross da destra in area per Floccari, che lasciato solo da Savini, non può far altro che di testa insaccare il gol del vantaggio. Al 20’ lancio di Guarente, che taglia tutta la difesa napoletana, per Langella che è più veloce di tutti, e venutosi a trovare solo davanti a Iezzo, lo batte con un delizioso pallonetto di sinistro. Quattro minuti più tardi lo scatenato Langella, ancora dalla sinistra, crossa per Floccari, che complice l’ostacolazione da parte di Cannavaro mette alto sulla traversa.

Gli azzurri sono annichiliti e al 34’ Cristiano Doni con un destro pregevole da fuori area colpisce la parte alta della traversa con Iezzo impalato. Il fantasista nerazzurro però si rifà due minuti più tardi. Dalla fascia destra Ferreira Pinto ubriaca con i suoi dribbling il povero Savini, entra in area e serve Doni, smarcatosi egregiamente, che al volo di destro mette la firma sul match siglando il 3-0. Termina il primo tempo con gli azzurri che non hanno mai tirato in porta.

Sono passati appena due minuti dall’inizio del secondo tempo quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo respinto dalla difesa azzurra, il pallone giunge a Tissone che, punta il lato destro scoperto e mette al centro dell’area un pallone, sul quale si avventa Morris Carrozzieri, che non deve far altro che insaccare.

Reja, che già nel primo tempo aveva sostituito Cupi con Bogliacino mettendo un assetto tattico più offensivo, scuote i suoi e finalmente si vedono anche gli azzurri. Al 54’ su un calcio d’angolo per il Napoli, Coppola smanaccia fuori area e il pallone arriva all’evanescente Lavezzi, che mira con un gran destro al palo più lontano difeso dell’estremo difensore napoletano, che però con un balzo felino devia in calcio d’angolo. Si tratta dell’unico difficile intervento della partita per l’ex portiere azzurro.

Al 60’ Domizzi effettua un lancio per Sosa, appena entrato in campo, sulla fascia destra e il “Pampa” anziché crossare, fa partire un gran tiro al volo di destro imparabile per Coppola. Per Sosa è il quarto gol stagionale, media impressionante se si considerano i pochi minuti disputati sinora.

Il gol azzurro non scompone più di tanto l’Atalanta che, dopo aver subito gli azzurri per una decina di minuti, riprendono le misure e ricominciano ad attaccare. Al 70’ Iezzo nega a Doni la personale doppietta con un colpo di reni su un potente tiro di destro da fuori area.

Il supplizio azzurro non è finito. AL 73’ azione da manuale da parte degli attaccanti nerazzurri con Floccari, che protegge palla e serve Doni che si inserisce centralmente nella difesa azzurra, a sua volta il fantasista serve di prima l’accorrente Ferreira Pinto, che con un gran destro trafigge per la quinta volta Iezzo, coronando così una prestazione a dir poco eccezionale.

Nel finale Bogliacino, Sosa e Calaiò provano a scardinare il fortino atalantino ma senza cavarne nulla. Finisce 5-1. 

Così proprio non va. Reja deve a questo punto fare qualcosa per dare una scossa a questi giocatori che di talento ne hanno da vendere e che quindi non devono essere imbrigliati in moduli difensivi e poco adattabili agli avversari. Il Parma, che sarà ospite al San Paolo domenica prossima, gioca in maniera speculare all’Atalanta, quindi come dice il proverbio: Errare è umano, perseverare è diabolico. Reja è avvisato.

 

IL PAGELLONE

 

IEZZO, Voto 5,5: Umiliato. Non poteva fare molto sul tiro a bersaglio a cui è sottoposto oggi, ci si aspettava comunque maggiore convinzione nelle uscite e nella guida dei compagni di difesa.

 

CUPI, Voto 5: Solo mezz’ora per lui. Partecipa comunque allo strafalcione sul gol dello 0-2. Poi Non riesce a contenere Langella quando viene attaccato. (dal 33’ Bogliacino, 5,5 : entra per cambiare il volto del match, ma nel primo tempo non tocca palla. Nella ripresa ha il merito di dare maggiore vivacità agli azzurri in fase offensiva).

 

CANNAVARO, Voto 4,5: Giornata da dimenticare per Paolino. Viene puntualmente anticipato dal suo avversario Floccari, che oggi sembrava forte come Van Nistelrooy. Non comanda a dovere il fuorigioco e Langella lo punisce con il gol.

 

DOMIZZI, Voto 4,5: Anche per lui giornata nera. Subisce puntualmente gli assalti di Ferreira Pinto e non chiude mai a dovere su Cristiano Doni lasciato spesso libero di inventare. Unica nota positiva è stato l’assist per Sosa per il gol del 1-4.

 

GARICS, Voto 4,5: Ha di fronte Langella e gli concede qualsiasi tipo di giocata. Puntualmente saltato dall’ex cagliaritano prova a rimediare con alcuni interventi in mezzo all’area, però anche lì senza fortuna.

 

BLASI, Voto 5: Venuto a mancare anche lui oggi, ne risente tutta la squadra. Recupera meno palloni del solito e quando prova a giocarli spesso si va ad infilare tra le maglie nerazzurre senza portare a nulla.

 

GARGANO, Voto 5,5: Anche lui risente della prestazione negativa di tutta la squadra, e soprattutto di Blasi. E’ comunque uno degli ultimi ad arrendersi con molti palloni recuperati e dati ai compagni che però non li hanno rigiocati adeguatamente.

 

HAMSIK, Voto 4: Non incide, sbaglia passaggi in continuazione, praticamente un fantasma. Magari è un po’ stanco, magari Reja non lo schiera nella sua posizione preferita, comunque è incredibile l’involuzione di questo giocatore, che da grande talento e trascinatore qual’era si sta trasformando in oggetto misterioso. Speriamo si riprenda al più presto. (dal 59’ Sosa, 6: Ha il merito di segnare un gol molto bello. Per il resto può fare poco in una giornata così).

 

SAVINI, Voto 4: Essendo un ex-difensore centrale, gli si chiedeva almeno di essere impeccabile nella fase difensiva sulla corsia di sinistra. Oggi invece il terzino romano è stato un autentico disastro. Sua la colpa del primo gol con Floccari lasciato da solo in area. Subisce sempre e comunque gli assalti di Ferreira Pinto, che mette il suo zampino in quasi tutte le azioni pericolose create dall’Atalanta.

 

LAVEZZI, Voto 5: Anche per “el pocho” non è giornata. Si ritrova spesso isolato sulla destra. Le sue giocate risultano alquanto evanescenti e l’intesa con Zalayeta è lontana anni luce da quella della settimana scorsa. Suo comunque il maggior pericolo creato all’Atalanta, ma Coppola gli nega la rete.

 

ZALAYETA, Voto 4,5: Prestazione completamente opposta a quella della settimana scorsa. Viene puntualmente sovrastato da Carrozzieri. Prova a venire più dietro a prendere palla ma le sue sponde non sono efficaci. (dal 59’ Calaiò, 5,5: Voto di incoraggiamento per “Robin Hood” che quanto meno si muove molto di più del compagno sostituito. Tenta alcune buone giocate, tra cui una rovesciata, senza però risultare incisivo.)

 

REJA, Voto 4: Come già detto nell’articolo oggi ha toppato completamente l’assetto tattico. Ha provato a cambiare in corso d’opera con l’innesto di Bogliacino ma ormai la frittata era fatta. Sono convinto che “Eddy”, troppo esperto per incappare in una nuova debacle, apporterà quegli accorgimenti tattici che servono, e poi non dimentichiamoci del mercato di Gennaio, ormai alle porte, che potrebbe regalare al mister quegli elementi adatti. La palla passa a Pierpaolo Marino.

 a cura di Enrico Vigorito