Lo Uttaro, emergenze e paradossi
di Sandro De Franciscis
= Di seguito proponiamo una lettera pubblicata dal Presidente della Provincia di Caserta, Sandro de Franciscis, sul suo blog. Vi invitiamo a dire la vostra =
Non mi sorprende il giudizio degli inviati dell’Unione europea in calce all’analisi sul campo dello stato delle cose nella crisi dei rifiuti. Non mi sorprende perché l’amara riflessione che ne deriva sui ritardi mostruosi accumulati in questi anni e sul disastro che si percepisce sono cose che sia io che la maggioranza che sostiene l’esperienza amministrativa alla Provincia di Caserta abbiamo segnalato già pochi mesi dopo l’inizio del mandato. Tutto questo, naturalmente, non può provocare alcun sollievo. Costituisce, piuttosto, la conferma di una sottovalutazione del fenomeno anche da parte degli organi europei che come tutti i livelli istituzionali si trovano oggi pienamente coinvolti nella ricerca di soluzioni.
La strada verso la normalizzazione del ciclo appare ancora in salita e piena di difficoltà. Al punto da generare, per quello che registro da spettatore in questi ultimi giorni, anche scelte di difficile comprensione. Il mio pensiero va all’ipotesi di riapertura della ex discarica provinciale in località Lo Uttaro di Caserta, come tutti sanno al centro di un territorio che conta circa 200 mila abitanti. Della stessa discarica, ovvero, ritenuta pericolosa da due diverse decisioni della magistratura in sede civile e penale a causa della presunta presenza di sostanze ritenute altamente inquinanti. Pur ritenendo legittime e non impugnabili le valutazioni della magistratura, che attende di conoscere l’esito di una indagine dei tecnici del Commissariato per l’emergenza rifiuti onde valutare la riapertura del sito, appare del tutto evidente – e qui penso di interpretare lo sgomento e le perplessità della cittadinanza – che ci troviamo di fronte ad un paradosso.
Con il rispetto che si deve al lavoro e al giudizio insindacabile dei magistrati, non posso non osservare che la vicenda presenta lati che andrebbero chiariti meglio alle istituzioni e ai cittadini. Tutti sanno che Provincia e Comuni, e la stragrande maggioranza delle popolazioni con loro, hanno sempre offerto qui a Caserta collaborazione e sostegno incondizionato al lavoro dei commissari straordinari che si sono succeduti in questi anni e mesi di crisi, guidati esclusivamente dal senso di responsabilità e di fiducia verso gli organi dello Stato preposti alla questione. E anche che personalmente non mi sono risparmiato nella ricerca di ipotesi e soluzioni condivise. Quanto accade oggi per la vicenda che interessa l’ipotesi di riapertura di Lo Uttaro pone però degli interrogativi ai quali solo il Commissariato è in grado di rispondere. Diversamente, sarà sempre più difficile per tutti i livelli dello Stato offrire una immagine credibile alle popolazioni.
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