Trenkwalder Reggio Emilia-Pepsi Caserta  74-64a
cura di Kekko e ReDstar



Trenkwalder Reggio Emilia: Marigney 16 (5-6, 0-5), Avanzini 3 (0-1, 1-3), Ortner 15 (5-12, 1-3), Infante 13 (3-6, 1-1), Busca (0-1, 0-1), Verri ne, Maioli (0-2, 0-2), Young 22 (9-16, 1-4), Melli 2 (1-3), Maestrello 3 (1-5). All. Marcelletti 

Pepsi Caserta: Johnson 24 (9-16), Childress 20 (2-5, 3-8), Gatto 6 (1-4, 0-2), Labella 4 (0-1, 0-1), Ghiacci 8 (1-2, 1-2), Larranaga (0-6t3), Frosini 2 (1-1), Grappasonni, Plumari ne, Tutt (0-2). All. Trinchieri

Reggio Emilia – La Pepsi scende in campo con lo stesso atteggiamento assunto nel finale visto domenica scorsa contro Casale Monferrato. I bianconeri si dimostrano poco concentrati, accumulando una serie di errori banali, un’infinità di passi, infrazioni di 5 secondi e collezionando come al solito pochissimi rimbalzi. Errori che sono sintomo di un gioco che latita ancora sia in fase offensiva che difensiva. A questo si aggiunge un evidente nervosismo in campo, su tutti ghiacci che battibecca con i compagni di squadra. Speriamo che questo nervosismo sia dettato dalla rabbia per il bel gioco che tarda ad arrivare e non sia, invece, spia di un malessere in seno allo spogliatoio. Bisogna riconoscere che Caserta ha affrontato una signora squadra, costruita ad immagine e somiglianza del suo tecnico, Franco Marcelletti, che, come al solito, si dimostra il mago della difesa. I casertani, infatti, soffrono le marcature strette e le rotazioni dettate dal professor Franco, che impartisce chiare istruzioni ai suoi di pressare al massimo gli esterni bianconeri. Inoltre, la formazione reggiana si avvale di un bel mix di giovani talenti, come il promettentissimo Niccolò Melli classe ‘91(per lui in tribuna sedeva addirittura il talent scout dei  Los Angeles Lakers) e Avanzini, e di elementi esperti e affidabili come Alvin Young vero mattatore della serata.

I QUARTO : Il pallino del gioco è subito nelle mani dei padroni di casa. Dopo un primo canestro messo a segno da Frosoni, la Trenkwalder piazza un parziale di 9 a 0 grazie alle bombe del napoletano Infante e le prime giocate di Young. Caserta resta al palo per più di 3 minuti. Il cecchino Larranaga lascia a casa il suo fucile ed è il solo Johnson a tenere a galla i suoi. Reggio, però, tira meglio da fuori e ricaccia indietro la Pepsi, chiudendo in vantaggio il primo quarto sul 22 a 16.

II QUARTO: Il quarto si apre con il terzo fallo di Ortner che viene sostituto dal giovane Melli. La Pepsi soffre maledettamente la difesa asfissiante, messa in atto da Marcelletti. Il mister Bianconero prova a cambiare gli schemi e fa ruotare i suoi uomini ma non riesce ad arginare gli attacchi dell’inarrestabile Young. Childress mette le prime due triple per la Pepsi ma un fallo antisportivo di Grappasonni permette agli emiliani di riprendere il largo. Alla fine del quarto il tabellone segna un vantaggio di 10 punti per i padroni di casa (40-30).


III QUARTO: E’ il capitano bianconero il protagonista nel bene e nel male dell’ avvio del terzo periodo esibendosi, prima in una splendida stoppata su Young (ma nessun bianconero ne approfitta) e poi infilando una tripla e, infine, manda a quel paese prima Gatto (che replica senza timore) e poi Grappasonni. Inevitabilmente il Trinka lo richiama in panchina. I tanti errori della Trenkwalder permettono a Caserta di rientrare in partita. In questa fase, Randy Childress prende in mano la squadra e grazie ad una difesa un pochino più attenta Caserta si riporta in parità in un amen. Tuttavia, il quarto si chiude con i padroni di casa in vantaggio e con un Larranaga che continua a sbagliare l’impossibile (53-50).

IV QUARTO: L’Inizio dell’ultima frazione non è un vero e proprio manifesto al bel gioco, anzi…C’è molta confusione in campo e gli errori si ripetono dall’una e dall’altra parte. Caserta, purtroppo, non riuscirà a risollevarsi continuando a commettere errori gratuiti. Va in tilt anche chi non ti aspetti mentre gli emiliani riprendono il filo del gioco, puntando forte sull’asse
Young-Marigney.. La Trenkwalder cammina sul velluto, regalando sprazzi di bel gioco e mandando a casa i casertani con il capo chino. Alla sirena finale, il punteggio non lascia scampo alla Pepsi: Reggio vince 74 a 64.

Si sapeva che la trasferta di Reggio Emilia non sarebbe stata un passeggiata per i bianconeri, soprattutto, alla luce delle ultime prestazioni dei casertani. La Pepsi ha mostrato le solite difficoltà a rimbalzo e la mancanza di alternative in attacco.

Gli unici vincitori sono sempre i sostenitori bianconeri, ancora una volta presenti in massa (circa 200). Giustamente i supporters, al termine della gara, hanno preteso dei chiarimenti da parte della squadra. Tanto affetto e passione merita ben altre prestazioni.

Non c’è tempo per piangersi addosso e nemmeno tanto per ritrovare un gioco d’attacco decente: tra 2 giorni si torna in campo contro la Coopsette Rimini e le uniche armi da sfoggiare saranno l’orgoglio ed il cuore!!

 

PAGELLE

  

GATTO:5,5: Con una spalla ancora dolorante sgomita e lotta senza timori.

 JOHNSON 5,5: è l’unico terminale offensivo casertano in difesa stenta come al solito.

 CHILDRESS 5: Commette errori troppo gravi per uno con la sua classe. Qualcosa di buono si vede in qualche azione personale e dalla distanza.

 LABELLA 4,5::Gioca poco ma si traveste prematuramente da Babbo Natale, regalando palloni agli avversari.

 GHIACCI 4,5: troppo nervoso; a sprazzi gioca bene in difesa.

TUTT 4: mai in partita; non è informa e si vede e soffre in difesa quanto in attacco.

GRAPPASONNI 4: non entra mia in partita ma in compenso si fa chiamare un antisportivo.

FROSINI 3: Impotente, vede passare gli avversari senza riuscire mai a fermarli.

LARRANAGA 2: un fantasma!!! Il suo voto dovrebbe essere pari ai punti realizzati in campo. Impalpabile.

PLUMARI sv: Vede la partita dalla panchina; forse la sua cattiveria agonistica sarebbe servita.

TRINCHIERI 4:Non trova mai una soluzione di gioco accettabile. Un naufrago in un’ isola non troppo deserta (Caserta)

a cura di Kekko e ReDstar