E a Caserta alla messa nel Duomo partecipano i soldati della Garibaldi – C’erano anche tredici studenti del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Piedimonte Matese ai solenni funerali di Stato celebrati ieri mattina a Roma, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, per portare il loro piccolo ma grande contributo di solidarietà ai familiari dei sei paracadutisti morti e, nel contempo, stringersi idealmente a tutti i militari italiani impegnati nelle missioni di peace building e peace keeeping in diversi Paesi del mondo. I tredici studenti della classe quinta del Liceo Galileo Galilei sono stati accompagnati dalla loro docente di Lettere, la professoressa Cristina Casaburo, «per testimoniare insieme lo spirito di identità e unità nazionale». Non è la prima volta, del resto, che una delegazione studentesca del liceo piedimontese partecipa a manifestazioni di questo genere, per vivere in prima persona il sentimento di cordoglio che in questi giorni di lutto nazionale accomuna tutti i cittadini italiani. Una vera e propria lezione di educazione alla cittadinanza, in un momento particolarmente delicato per lo scenario mondiale. Nelle stesse ore a Caserta hanno attraversato silenziosi la città, da via Laviano al Duomo, i ragazzi della Brigata Garibaldi, per partecipare alle celebrazioni funebri tenutesi in tutta Italia in memoria dei sei militari uccisi in Afghanistan. «Le vostre vite non sono sprecate» ha detto il Vescovo Monsignor Pietro Farina, rivolgendosi ai tantissimi giovani militari che affollavano ogni angolo del Duomo, «la vostra è un’umanità che va incontro ad altra umanità» ha aggiunto riferendosi alle tante missioni all’estero in cui sono impegnati i militari italiani. Al termine della cerimonia sono echeggiate le note del silenzio, e il Comandante della Brigata, il Generale Tota rivolgendosi direttamente al Vescovo ha detto: «Eccellenza, come il seme deve morire per dare i suoi frutti, anche queste morti porteranno i loro frutti».