Dopo la sezione dedicata al calcio inauguriamo una nuova rubrica, PITSTOP dedicata alla Formula Uno, a cura di ReDstar. MONZA - L’attesa dei numerosissimi tifosi, accorsi in massa come non si registrava da anni al circuito di Monza (complice l’assenza forzata di Imola dal calendario 2007?) per assistere al 78° GP d’Italia, valido come tredicesima prova del Mondiale di F1, è stata tradita dalla prova incolore delle monoposto di Maranello. Non che le previsioni della vigilia prospettassero una passeggiata per le amatissime Ferrari, anzi… I recenti test avevano rivelato il buonissimo stato di forma delle McLaren, a loro agio sui circuiti dove occorre aggredire i cordoli come accaduto in Canada o ad Indianapolis. Il pacchetto aerodinamico deliberato la settimana passata, unito al maggior grip meccanico ha permesso alle Frecce d’Argento di sbaragliare il campo ed avvicinarsi al doppio titolo mondiale, avvocati permettendo. La Ferrari ha ancora una volta pagato la sua scarsa affidabilità: sabato, il terribile botto di Raikkonen causato da un non precisato guasto meccanico (sospensione posteriore destra o differenziale ?) o da un errore del pilota (ipotesi meno verosimile); domenica, il cedimento dell’ammortizzatore posteriore sinistro (evento più unico che raro per le Rosse, quasi da McLaren d’altri tempi). A questo si aggiunge l’umiliazione di un sorpasso a pochi giri dal termine, quando Hamilton ha infilato Raikkonen alla prima variante. Il finlandese, mai veramente in gara, era riuscito ad agguantare la seconda piazza, dietro l’inarrivabile Alonso, avendo optato per una strategia ad una sosta. Duole dirlo ma nell’episodio del sorpasso il ferrarista è sembrato più pollo che in cattiva ‘forma (Kimi ha parlato di dolori al collo, conseguenza dell’incidente alla variante Ascari). Per il resto, la solita gara noiosa cui purtroppo siamo abituati…Onore al vincitore, lo spagnolo Alonso, che ha condotto la gara dalla partenza fino alla bandiera a scacchi. Il suo rivale per la corsa al titolo, Hamilton, ha mostrato ancora una volta di più di che pasta sia fatto, centrando il secondo posto che gli vale la conferma alla testa della classifica piloti. Ottima è stata la prova delle BMW con Heidfeld quarto e Kubica quinto, segno della crescita continua della scuderia tedesca. Il gioiellino Rosberg su Williams-Toyota si è classificato sesto, insidiato da vicino dal convincente finlandese Kovalainen, il quale ha ancora una volta surclassato il compagno di squadra Fisichella (12°), entrato in collisione con Coulthard al secondo giro. Il romano ha navigato nelle posizioni di rincalzo al pari di Trulli (11°) e Liuzzi (doppiato e 17°) e così salgono a 42 le edizioni del GP d’Italia senza un vincitore italiano (anche quest’anno chance quasi nulle di successo alla vigilia). Da sottolineare l’ottavo posto di Button, magro bottino per la Honda, spendacciona e inconcludente al pari della connazionale Toyota. Dunque, prima doppietta McLaren a Monza anche se passeranno alla storia le lacrime, forse di coccodrillo, di Ron Dennis, che sfoga così l’enorme tensione accumulata dopo l’esplosione dello scandalo spy story e, magari, la rabbia per aver conseguito una vittoria che potrebbe rivelarsi inutile. Giovedì, infatti, si riunisce nuovamente a Parigi il Consiglio Mondiale FIA, che dovrà esaminare le nuove carte prodotte dalla Ferrari e, sulla base di queste, confermare la precedente cervellotica sentenza di assoluzione nei confronti della McLaren o, comminare sanzioni esemplari per il più grave scandalo che la Formula 1 abbia mai conosciuto. Appuntamento a giovedì, quando sapremo se il mondiale 2007 verrà deciso in pista o nelle aule di tribunale… a cura di ReDstar