Ed ora, grazie al “contributo” che Uolter Ueltroni vuole portare nel dibattito interno al partito esistono di fatto tanti partiti democratici quanti partiti comunisti.

Vediamo nel dettaglio: la componente di maggioranza (ex Ds) di Bersani-D’Alema, Area democratica di Franceschini, il movimento (con la ‘m’ minuscola però) di Veltroni, quelli di Ignazio Marino, i giovani fighi che vogliono rottamare la vecchia nomenklatura di Renzi e Civati, poi i ‘giovani turchi‘ che  – citazione da repubblica di sabato 18 settembre – “criticano il bipolarismo”, e poi quelli che andrebbero volentieri con Vendola, e quilli che forse sono più convinti da Di Pietro, o da Fini.

Sempre nel segno dell’unità ecco la sfilata dei partiti comunisti: Rifondazione comunista di Ferrero, partito dei comunisti italiani di Diliberto, da non confondere col partito comunista dei lavoratori che è invece di Ferrando, e poi Sinistra critica, ecologista, comunista e femminista di Flavia D’Angeli, poi c’è un partito comunista che però non ricordo come si chiama, di Marco Rizzo, che era stato espulso da qualche altro partito comunista di quelli citati sopra, poi il partito di alternativa comunista, quello comunista italiano marxista-leninista, e chiaramente Sinistra ecologia e libertà di Vendola.

Buona unità a tutti.