Nell'inferno d'acqua trionfa Hamilton
PITSTOP
Fuji (Giappone) – Ancora una volta il circuito del Fuji si è rivelato un tracciato stregato per la Ferrari. Proprio come 30 anni fa, nelle stesse condizioni metereologiche, trionfa una McLaren.
E si, perché dopo James Hunt, Lewis Hamilton si avvia a vincere il titolo iridato sfruttando la copiosa pioggia nipponica come preziosa alleata. La gara, esclusa la prima parte in regime di safety car, è stata caratterizzata da continui colpi di scena. Le Rosse si schierano in griglia con le gomme da bagnato ‘standard’ salvo poi essere costrette dagli steward a cambiare le coperture, pena la squalifica, montando pneumatici da bagnato ‘extreme’, scatenando l’ennesima polemica. Difatti, gli steward, come ha spiegato il portavoce Ferrari, hanno fatto appello ad una norma non controfirmata all’unanimità dai team e quindi illegittima agli occhi degli uomini di Maranello. Senza questo stop inatteso, forse, saremmo qui a parlare di un altro risultato. E’ opportuno, però, sottolineare la perfetta condotta di gara del principino inglese, che sfrutta l’errore di Alonso, che nel finale va a sbattere contro le barriere in balìa dell’aqua-planing. La McLaren di Hamilton ha preceduto nell’ordine l’ottimo Kovalainen su Renault (ancora una volta meglio del compagno Fisichella, 5°) e Kimi Raikkonen che corona una lunga rimonta con un bel podio, superando Coulthard (4°). Felipe Massa si piazza sesto, vincendo di forza almeno il corpo a corpo con la BMW di Kubica. Ottimo 8° il nostro Vitantonio Liuzzi che regala un punto prezioso alla Scuderia Toro Rosso, che avrebbe potuto salutare ben altro risultato se Vettel non avesse urtato in regime di safety car l’incolpevole Webber. Un vero peccato visto che i due stavano lottando per un posto sul podio. Si destreggia bene tra le pozzanghere il tedesco Sutil, che conduce ottimamente la disastrosa Spyker ai margini della zona punti.
Infine, una menzione speciale la merita la Federazione Internazionale che, ancora una volta, fa valere le regole del marketing e dei giochetti politici allo spettacolo, facendo disputare il GP del Giappone sul circuito del Fuji, di proprietà della Toyota. Il circuito, poco tecnico e caratterizzato dal rettilineo più lungo del mondiale, sembra una pista (o meglio una palude) per modellini radiocomandati. Per questo, non ci resta che sperare in un ritorno nel calendario dello storico tracciato di Suzuka, sicuramente più selettivo e amato da piloti e tifosi.
Classifica Piloti: 1. L.Hamilton (GBR) 107; 2. F.Alonso (ESP) 95; 3. K.Raikkonen (FIN) 90.
Classifica Costruttori: 1. Ferrari 170; 2. BMW Sauber 92; 3. Renault 51.
A cura di ReDstar
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