Notte a Serre
Un video un pò diverso da quelli che ci siamo 'abituati' a vedere in questi giorni riguardanti Serre.
Un semplice momento di attesa e 'relax' della notte tra venerdì 11 e sabato 12, ovvero le ore precedenti l'intervento delle forze dell'ordine per spostare i manifestanti dal presidio.
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Le rughe delle donne anziane sotto i capanni del presidio, le loro mani grandi e artritiche, di gente che ha sempre 'faticato', erano la testimonianza più viva e sincera del fatto che non si trattava di persone in lotta per ideologie politiche, o beghe di chissà quale genere.
Le mani, le facce, e ogni movimento, raccontava di gente abituata alla praticità, alle cose semplici: pane al pane, vino al vino.
La gente di Serre che era al presidio, quella che ho conosciuto io, è gente che vuole conservare intatta la terra dove vive. Dove Vive con la lettera maiuscola, perchè qui la terra, quella marrone, quella che profuma, quella dove si piantano gli alberi da frutta e da dove spuntano gli ortaggi, è l'unica fonte di reddito per molte famiglie, o lo è stata in passato.
In ogni caso, tutti qui sono legati alla terra.
La terra che era dei padri, e delle madri, e prima di loro dei nonni. Una terra che - dicono le persone del posto - la si è conquistata con fatica, con sacrificio, e la si è curata, protetta, fatta fruttare.
La gente di Serre che ho conosciuto io non accetta che lì si vadano a costruire delle montagne di rifiuti, nei buchi creati in precedenza da altri speculatori, che pure hanno devastato una valle infinitamente bella, e ricca di vita.
La gente di Serre che io ho visto mi ha colpito.
Mi ha colpito vedere a mezzanotte passata molte persone anziane, molte donne soprattutto, restare li, sulle sedie, ad aspettare, a presidiare, a parlare del perchè no, del perchè li la discarica non va bene. A chiedersi perchè i politici, che pure in molti hanno votato, sia in Regione che al Governo nazionale, gli stiano facendo questo, e perchè non vogliono ascoltarli ed adottare altre soluzioni proposte.
Anche i poliziotti sembravano sereni. Alcuni di loro parlavano con alcune ragazze del posto, e queste li hanno invitati a tornare in paese, quando tutto sarà finito.
Qualcuno sotto una tenda riposa. La mattina dopo la popolazione di Serre subirà un'altra umiliazione, con i poliziotti a loro volta costretti ad avanzare per guadagnare posizione e far retrocedere il presidio. I video sono sul web.
Dalle parole e dalle urla che si sentono nei video che ho visto, credo di poter affermare che questa faccenda causerà un trauma molto profondo e duraturo nella popolazione locale. Un trauma che si tramanderà per qualche generazione. Non è semplice affrontare il fatto che le forze dell'ordine, percepite soprattutto nei paesi, come alleati, davvero come amici, come coloro che devono difenderti e lo fanno, non è facile dicevo, affrontare il fatto che proprio quegli alleati ti si scaglino contro.
In quello stesso momento lo Stato viene a mancare, e in quel momento tutte le garazie di cui uno Stato è portatore cadono, e lo stesso senso di democrazia, quell'insieme di regole condivise ed accettate da tutti, perde di significato, e ci si sente persi. E soli.
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