Si profila una soluzione nella vicenda dei lavori di ristrutturazione del Palamaggiò. La Provincia di Caserta ha difatti proposto di anticipare i fondi per la realizzazione dei lavori (circa un milione di euro di cui circa 500mila da impegnare subito), ipotizzando anche due diverse possibilità di rimborso. Interventi mirati all’adeguamento degli impianti secondo le prescrizioni previste dall’Eurolega per le squadre che partecipano alle competizioni internazionali. Sistemazione del parquet e dei servizi tra i lavori previsti. Il giudice Marcello Amura, delegato al fallimento della società Vittippi S.p.A., ex proprietaria del palazzetto, ha preso atto della disponibilità espressa dall’Ente lo scorso 30 giugno, di iniziare subito i lavori di riqualificazione dell’impianto sportivo, in vista del campionato 2010-2011 e di altre importanti manifestazioni che il Pezza delle Noci dovrà ospitare. Nei prossimi giorni, il curatore fallimentare raccoglierà il parere del comitato dei creditori, necessario per relazionare al giudice per ottenere la formalizzazione dell’autorizzazione all’esecuzione dei lavori da parte della Provincia. Anche le ipotesi avanzate dall’ente di corso Trieste, per ottenere in seguito il rimborso delle somme che saranno anticipate, è ora in attesa di una risposta da parte degli organi della procedura fallimentare. Se, quindi, non si presenteranno intoppi imprevisti, dovrebbe volgere verso una soluzione la vicenda relativa i lavori di ristrutturazione del Palamaggiò. «Siamo certi che nel giro di poco tempo questa situazione sarà risolta – ha dichiarato in una nota il presidente della Provincia, Domenico Zinzi – Con la proposta di anticipare somme necessarie allo svolgimento dei lavori, la Provincia ha dimostrato una grande sensibilità nei confronti della Juvecaserta e dello storico impianto in cui sarà chiamata ad onorare la provincia di Caserta nelle competizioni internazionali. Abbiamo assunto degli impegni precisi – ha concluso Zinzi – e sin da subito la Provincia ha lavorato seriamente e con costanza per il superamento delle difficoltà legate al Palamaggiò». Pare possano dunque tirare un sospiro di sollievo i tanti tifosi bianconeri, che da tempo attendevano l’arrivo di una buona notizia per il palazzetto di Castelmorrone. Una struttura viva, per la città di Caserta, attorno alla quale si sono consumati drammi ed emozioni sportive che hanno saputo coinvolgere gran parte della cittadinanza. Dallo scudetto del 1990/91, al fallimento della società proprietaria dell’immobile nel 2004. Anche all’epoca fu necessario un intervento della Provincia, (presidente Sandro de Franciscis), che di accordo con la sezione misure fallimentari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, impedì la chiusura dell’impianto sportivo. Una passione, e un amore, quello dei casertani per il Palamaggiò, mai interrotto, neanche quando la squadra è finita in B2; un cuore pulsante che si trova a circa 15km dal capoluogo, raggiungibile da strade non proprio agevoli, che creano grandi problemi di riflusso specialmente all’uscita dalle partite o dai concerti. Ma forse è proprio per la sua posizione, ai piedi dei monti di Castelmorrone, a pochi metri dal fiume Volturno, in un ambiente naturale lontano anni luce dal caos cittadino, che quel palazzetto è percepito come una cattedrale sacra, che nessuno vuole perdere o abbandonare per nessuna ragione al mondo. Nonostante si avvia a risoluzione la problematica relativa i lavori di riqualificazione, necessari per partecipare all’Eurolega, i problemi del palazzo dello sport che porta il nome del presidente che regalò il sogno scudetto alla città in quel inizio di anni ’90, non sono terminati. Resta la questione irrisolta e complessa della proprietà e dell’azione fallimentare. Non si trovano acquirenti disponibili, e anche l’opzione di un cartello di imprenditori sembra sfumata. Sarà questo il vero nodo da risolvere per il tempio sacro del basket dei casertani nei prossimi anni.

 

pubblicato su Il Mattino, il 11/07/2010