Le trattative con i proprietari degli immobili di parco Primavera sono finite. Adesso il Comune comincerà a perseguire altre strade per la risoluzione della vertenza delle 32 famiglie che dal terremoto del 1980 abitano quegli immobili fatiscenti nella frazione di Tuoro. In verità queste considerazioni erano già stata fatte nei giorni passati durante una riunione riservata tra assessori, consiglieri e dirigenti di palazzo Castropignano; ieri però sono state rese pubbliche nell’incontro avvenuto con il comitato di parco Primavera. La riunione ha fattio seguito ad un lungo presidio da parte delle famiglie organizzato dinanzi la casa comunale e deciso visto l’approssimarsi del 22 aprile, data in cui si procederà ad un ulteriore passo verso lo sfratto effettivo degli stabili di Tuoro. «Il Comune aveva proposto una cifra più che degna per l’acquisto di quegli immobili – ha ribadito l’assessore alle Politiche sociali Adriana D’Amico, che ha accolto nel suo ufficio la delegazione – la società però aveva chiesto una cifra assurda, una vera speculazione sulle difficoltà della gente, e non ha voluto recedere dalla sua posizione nonostante i nostri numerosi tentativi di imboccare una strada che portasse ad un ragionevole accordo». «Per questo motivo – ha continuato l’assessore alle Politiche sociali – procederemo alla pubblicazione di un bando di acquisto di immobili, in modo da risolvere definitivamente la questione». Una strategia, fa notare la D’Amico, perfettamente legittima considerando che i fondi sbloccati dalla Regione per questa situazione (circa 7 milioni e mezzo di euro) in effetti non sono legati a quel particolare complesso immobiliare di Tuoro. A sottolineare il cambio di strategia dell’amministrazione comunale è intervenuto anche l’assessore alla Qualità della vita Antonio Ciontoli: «Si è arrivati ad un punto di non ritorno. Abbiamo scoperto che il Vomero di Caserta non è in vendita – ha detto ironicamente l’assessore – e così procederemo lungo altre strade». Ciontoli ha sottolineato inoltre come ci sia una grande convergenza da parte di consiglieri ed assessori nei confronti di questa nuova linea strategica. Il timore dei residenti a questo punto è il possibile inasprimento da parte della società proprietaria delle palazzine nei confronti dei prossimi procedimenti di sfratto «È importante, considerando come stanno adesso le cose, fare attenzione alla tempistica della pubblicazione di questo bando – ha dichiarato Pietro Sebastianelli del Laboratorio Millepiani – dato che venendo a mancare quel minimo di trattativa che era in corso potremmo assistere ad azioni più decise da parte della proprietà nei confronti delle famiglie sotto sfratto».

 

(pubblicato su Il Mattino del 27 marzo ’09)