Pepsi Caserta-Coopsette Rimini 79-77  

a cura di Kekko e ReDstar

Pepsi Caserta: Childress 4 (1-3, 0-2), Gatto 25 (4-6, 2-3), Larranaga 7 (0-2, 2-5), Johnson 17 (4-7), Labella 1, Frosini 5 (2-3), Plumari ne, Grappasonni (0-1), Ghiacci 11 (2-5, 2-5), Tutt 9 (3-4, 1-4). All. Trinchieri
Coopsette Rimini: Thomas 10 (3-5, 0-1), Filloy 7 (1-4, 1-2), Panzini 3, Pinton 7 (0-1, 2-4), Zanus Fortes, Raschi 3 (0-1, 1-2), Bell 8 (3-7, 0-2), Lewis 18 (5-8, 2-5), Guarasci 14 (7-8, 0-2), Rinaldi 7 (3-3, 0-4). All. Ticchi

Castel Morrone (Caserta) - La Pepsi scende in campo con un solo imperativo, vincere. Alla fine dei quaranta minuti da cardiopalma il risultato è stato portato a casa. Tuttavia, il pubblico di Pezza delle Noci non ha assistito di certo ad una partita contraddistinta dal bel gioco. D’altra parte non ci si poteva aspettare niente di più visto le cattive prestazioni esibite negli ultimi due turni: in soli due giorni non si poteva far molto dal punto di vista tecnico e cosi è stato anche se qualche passo avanti si è visto in fase difensiva. L’orgoglio e la grinta hanno permesso ai casertani di ottenere i 2 punti importantissimi sia per la classifica che per il morale.

I QUARTO:Ad inizio di gara personalmente credevo si potesse fare un copia incolla dell’articolo scritto in occasione della partita contro Regio Emilia. Rimini mette subito le cose in chiaro e promette a Caserta una partita lunga e sofferta. Ariel Filloy mostra il suo biglietto da visita con una bomba da tre mentre Guarasci e Lewis fanno il resto portando la pepsi a meno undici. Ghiacci e Childress, invece, continuano a pasticciare ed è il solo ex Pavia Ivan Gatto che prova a tenere a galla i suoi mettendo a segno 10 punti sui 13 fatti segnare dai padroni di casa. Per fortuna, al termine del quarto, ci pensa il capitano a rendere meno amaro il parziale siglando un siluro da tre che rappresenta una boccata d’ossigeno puro per i bianconeri(17-23).

II QUARTO: Caserta è sostenuta a gran voce dai suoi instancabili sostenitori così la Coopsette va in palla ed i bianconeri ne approfittano grazie alle azioni realizzate sull’asse Ghiacci-Tutt. Nonostante gli errori di Larranaga, Caserta ricuce lo svantaggio. Anche Childress viaggia a fari spenti e viene sostituito da un Labella più ordinato ma è Raymond Tutt, che con un tiro dalla lunga distanza agguanta la parità (36-36). La Pepsi entra in trance agonistica e chiude il quarto portandosi avanti di cinque lunghezze(41-36)

III QUARTO: La Pepsi si presenta in campo intenzionata a dare lo strappo decisivo. Un ottimo Andrea Ghiacci in fase difensiva e l’inarrestabile Ivan Gatto (sceso nuovamente in campo con una vistosa fasciatura) portano i padroni di casa sul più sette. I romagnoli reagiscono e si riportano sotto con Guarasci e Bell. La partita si fa nervosa e gli errori si susseguono senza sosta. Le uniche cose buone si vedono dai lunghi delle due squadre con un Frosini finalmente incisivo. Nel finale di quarto Rimini riesce ad impattare anche perché Caserta affida i propri attacchi al solo Gatto (59-59).

IV QUARTO: Inizio nervoso per i casertani con Childress e Larranaga che collezionano il quarto fallo personale. L’irlandese però si sblocca e brucia per due volte consecutive la retina tirando dall’ arco dei 6,25mt. Gli ospiti non demordono e si rimettono in scia con un siluro di Raschi e con un regalo degli uomini in grigio, che chiamano un fallo antisportivo, per altro  molto dubbio, a Johnson. Rimini aggancia nuovamente i bianconeri. Il risultato resta in parità fino ai secondi finali quando Childress si presenta per due volte sulla linea della carità portando a casa un 2 su 4. Al suono della sirena è Rinaldi che tenta il tiro della disperazione. Il pubblico di casa trattiene il respiro ma la palla finisce sul ferro e schizza via. La Pepsi vince per 79 a 77.

E’ ancora chiaro agli occhi di tutti che c’è da lavorare. La piazza sta iniziando già a rumoreggiare e qualcuno, addirittura, vorrebbe nuovi giocatori all’ombra della Reggia o una nuova guida tecnica. Fortunatamente la società dispone di uomini di collaudata esperienza come il Gm Betti che sa bene cosa fare e come comportarsi in queste situazioni. I tifosi devono fare i tifosi e lasciare il compito di allenare a mister Trinchieri. Domenica si torna a Pavia lì dove non meno di sette mesi fa si è spento il sogno degli oltre 2000 casertani al seguito della Pepsi. Proprio da li occorrerà far rinascere un nuovo sogno che porti ad una splendida realtà che la piazza di Caserta indubbiamente merita.


Pagelle

Gatto 7.5: Nettamente il migliore in campo nonostante una spalla in meno; a dir poco eroico!!

Ghiacci 6,5: Tanta grinta per il capitano; buona prova per lui sia in difesa sia in attacco.

Labella 6.5: E’ lui a guidare la Juve nei momenti difficili con una gioco semplice ed efficace.

Johnson 6: Porta a casa un buon bottino di punti ma latita ancora in fase difensiva

Tutt 6: Mezzo voto in più perchè è in ritardo di preparazione; buona la sua prova in fase offensiva mettendo in campo voglia e grinta mentre è da rivedere la fase difensiva

Grappasonni 5.5: Ancora una volta viene impiegato con il contagocce, offre una prova opaca ma non del tutto deludente.

Frosini 5.5: Parte male ed è ancora molto impreciso sotto le plance: si riprende nel finale con una discreta difesa.

Larranaga 5: Inesistente per 3 quarti si risveglia solo nel finale infilando 2 siluri ma è ancora troppo poco.

Childress 4,5: Assente ingiustificato. E’ lui che dovrebbe tessere le trame di gioco ma in questo momento è un faro a luci spente.

Plumari sv: Spettatore privilegiato e niente più.

Trinchieri 5.5:Dalla sua ci sono i 2 punti messi in cascina ma deve ancora lavorare tanto. Il tempo scorre: fino a quando società e tifosi avranno pazienza?
a cura di Kekko e ReDstar