Non trova pace la piazza dedicata alla patrona di Caserta, quella dove si erge il Santuario in suo onore, e che seppur a due passi dal cuore pulsante della città non sembra riuscire a avere il giusto decoro e ricevere la giusta attenzione in termini di arredo urbano, pulizia e vigilanza. Già in passato al centro di polemiche per le frizioni tra parte dei residenti e dei commercianti e cittadini stranieri che stanziano nella zona, e per le denunce contro l’imperversare di ubriachi e vandali: piazza Sant’Anna subisce questa volta i disagi derivanti dai lavori di alcuni cantieri. Uno di questi riguarda la costruzione di una palazzina al posto di un vecchio stabile che è stato abbattuto nei mesi scorsi, mentre l’altro è relativo ai lavori che segnano il manto stradale di via Pagano, la stradina che collega per l’appunto la piazza a via Roma. La costruzione della palazzina ha reso necessario il restringimento della carreggiata per il posizionamento della gru, creando un ulteriore intoppo per il traffico veicolare che in quella zona è già critico, mentre i lavori lungo via Pagano non sarebbero stati annunciati, e non sono stati poi completati. È questa la doglianza che arriva da commercianti e residenti della zona. Il restringimento della strada ha acuito una serie di problemi già esistenti, soprattutto relativi al passaggio dei pedoni, che si vedono costretti a passare tra le auto. Lungo il lato che si congiunge con via Roma invece il manto stradale risulta ancora evidentemente incompleto, con una lunga grande crepa che rende difficile il transito delle automobili, e pericoloso quello di chi va a piedi o in moto. Uno dei commercianti della piazza, che preferisce rimanere anonimo, ha dichiarato: «Hanno fatto questi lavori senza avvisarci, e poi non hanno neanche completato, c’è terra dappertutto, entra nel negozio, e durante il giorno sono costretto a bagnare tutto con una pompa per fare in modo che non si alzi polvere ovunque». Lamentele anche da altri commercianti (nessuno però vuole che compaia il proprio nome sul giornale, nessuno vuole «metterci la faccia»): «Ci hanno costruito un marciapiede che pende dal lato del negozio - dicono alcuni esercenti sul lato della piazza che va verso i due passaggi a livello – così quando piove ci ritroviamo con l’acqua nel negozio»; ed ancora: «Guardate le mattonelle di questo marciapiede, sono tutte rotte, riciclate, alcune le abbiamo rincollate noi». Il Comitato degli accollatori della piazza preferisce non commentare l’attuale situazione della zona, mentre ancora un negoziante ricorda che la piazza avrebbe dovuto subire un restyling mesi addietro. Dopo l’episodio dell’atto vandalico della scorsa estate difatti, in cui sconosciuti sparsero letame su panchine e lungo le aiuole di una metà della piazza, l’assessore Ciontoli, che all’epoca intervenne sul posto, promise una piccola opera di rifacimento dell’arredo urbano della piazza da effettuarsi entro la festa della patrona dello scorso 26 luglio, «pur facendo i conti con l’attuale situazione delle casse comunali» avvertì allora Ciontoli. Per ora dunque resta forte la percezione nei cittadini di un distacco completo della piazza, e della zona circostante, dalle luci sfavillanti e dalle strade del commercio e dello struscio che pure sono a pochi metri di distanza.

 

(pubblicato su  Il Mattino del 24/12/08)