Dare vita ad un governo “dei professori”. Con precari della scuola, e dell’università. Professori ed esperti di economia, politiche sociali, ambiente. Che lavorino al risanamento del Paese. Sostituzione dei dirigenti di settore di ministeri ed enti locali con ricercatori e laureati senza lavoro. Per gli altri, quelli che rimarrebbero senza impiego (ministri, deputati, dirigenti…) se vogliono possono mettersi in lista per ottenere una cattedra in una scuola di periferia.