Reggia, Borgo e Belvedere

Pienone di visite alla Reggia di Caserta, ma solo per il Ferragosto. Secondo i dati forniti dalla biglietteria, circa 13mila le persone che hanno varcato i cancelli borbonici. I dati del boom di visitatori si riferiscono però solo ai giorni dal 14 al 17 agosto. Diecimila persone tra il 14 e il 16, altre tremila nella giornata di lunedì 17. Ma in generale non è stata una buona stagione per il maggior monumento casertano, almeno finora. Per tracciare un bilancio definitivo infatti, bisognerà attendere la fine del mese di agosto, che storicamente è sempre stato quello più propizio per le presenze di visitatori nella Reggia di Vanvitelli. Le prime due settimane del mese hanno fatto registrare un forte calo di turisti, anche rispetto allo scorso anno, che è quello considerato come anno nero del turismo campano. Calo di presenze anche dei turisti stranieri, che erano già la percentuale minore sul totale. Oltre il 90% di turisti infatti è italiano, fanno sapere gli addetti ai lavori. Per la maggior parte si tratta di visitatori provenienti dalle regioni del sud, Puglia, Calabra, Sicilia, ma anche da regioni del nord Italia come Lombardia e Veneto. A fine mese sarà più chiaro se il forte afflusso di presenze dei giorni di Ferragosto si sarà mantenuto costante, o se le visite avranno subito un ulteriore crollo. Bene invece i Percorsi di Luce. La settimana scorsa tutto esaurito, con 360 persone a sera, suddivise per i 5 turni degli spettacoli. Resta però il degrado all’interno del monumento. Nulla è cambiato per quanto riguarda la presenza di ambulanti. Uomini a vendere cartoline e guide turistiche, donne a vendere schedine della fortuna con i numeri del lotto e lavoratori stranieri con souvenir e braccialetti. Problemi anche per gli altri due siti monumentali di interesse turistico presenti in città. A Caserta Vecchia la stagione estiva è trascorsa senza lo storico arco di accesso al borgo, abbattuto da un camion dei rifiuti nel mese di aprile, proprio nei giorni di Pasqua, e non ancora ricostruito. Dopo 4 mesi non si avevano notizie di dove fossero finite le pietre, poi il sindaco Petteruti ha provveduto a rassicurare che sarà ricostruito dopo il Settembre al Borgo. Il centro della cittadella medievale inoltre si presenta come un enorme e disordinato parcheggio. Auto e camion sono liberi di scorrazzare tra le mura storiche. Ed anche al Belvedere di San Leucio vige, in alcune zone, uno stato di incuria e abbandono. L’ingresso del sito, proprio ai piedi delle scalinate, si presenta ancora oggi come un ricettacolo di rifiuti di cantiere, mai rimossi, di erbacce ormai alte, e rifiuti di altro genere, compresa una bombola del gas. E un’altra bombola del gas si trova stranamente ai piedi del monumento ai caduti di San Leucio. Probabilmente esaurita, ma comunque potenzialmente pericolosa per il gas residuo che potrebbe esservi rimasto all’interno, di certo non è un bello spettacolo per nessuno. Inoltre tutto il terreno circostante risulta bruciato, mentre altri spazi di verde, dalla parte opposta dell’ingresso, sono lasciati senza cure. Ai piedi del monumento, tra gli altri rifiuti, anche una vecchia corona di fiori, ormai rinsecchita e sfatta, residuo di qualche passata commemorazione.
gf
pubblicato su il mattino del 19/08/09
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