Rione Vanvitelli, sos igiene i circoli lanciano l’appello: «Qui ci sono i topi, altro che vacanze»
Soli, sconsolati, disillusi. Si fanno compagnia tra loro alcuni anziani in qualche circolo, in qualche centro sociale della città; per ingannare il tempo, per ovviare alla mancanza di qualsiasi tipo di sostegno o di attività. «Ci sentiamo abbandonati. Dovrebbe essere il Comune a organizzare qualcosa, non noi dei circoli», dice Franco, un frequentatore del centro anziani ribattezzato «Circolo dell’accoglienza», adiacente alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo di rione Tescione. «Diciamoci la verità, per andare a ballare dobbiamo andare a Casagiove», aggiunge Ferdinando, un altro degli anziani presenti, facendo riferimento alle feste di piazza organizzate nell’area mercato di Casagiove. E il leit-motiv è uguale anche in altri circoli, in altre zone della città dove in qualche modo s’è creata una forma di aggregazione. A rione Tescione oltre a carte, discussioni, e alle partite a bocce, si supporta l’attività pastorale, spiega il parroco don Michele Tagliafierro. L’altro centro per anziani di rione Tescione, quello di piazza Cavour, è semideserto, nessuno dei presenti è a conoscenza di attività per l’estate, e a dire il vero, non sono neanche certi che il centro rimarrà aperto per tutto il mese di agosto: «Questo spazio è del Comune, se non hanno organizzato niente loro…», è il commento sconsolato dei presenti. Ma non c’è aria di polemica, quasi mai. Piuttosto una pesante sensazione di arrendevolezza allo stato delle cose. In molti casi invece neppure la consapevolezza dei propri diritti, del diritto ad avere assistenza, a poter pretendere rispetto. A due passi dalla piazza più frequentata per consumare un gelato la sera, rione Vanvitelli, nasconde una situazione di degrado dimenticata. Gli anziani seduti sotto i porticati in cerca di frescura sostano tra segni evidenti di urine, sporcizia, erbacce, rifiuti. Uno stato di degrado che allontana la questione dell’assenza o meno di attività per gli anziani che restano in città ad agosto. Qui le questioni più urgenti sono quelle legate all’igiene urbana. «Non sono mai venuti a fare una disinfestazione – dice una donna che assiste il marito invalido – prima di sederci abbiamo buttato noi un po’ di creolina». Perché qui il problema sono i topi. «La notte vengono ragazzi a fare cose sporche, a urinare, a fare bisogni, a drogarsi. Fin sotto i nostri portoni», dicono disperati. Il presidente del circolo «Centro sociale di beneficenza per anziani» della zona, Nicola Fiorillo aggiunge: «Da quando è stato eletto, il sindaco Petteruti non è mai venuto a far visita agli anziani. Del periodo elettorale sono rimaste solo promesse».
pubblicato su il mattino del 02/08/09
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