"Antonio, naturalmente tu mi ricambierai adesso il favore E mi copri senz’altro con la camorra di Casale". C’era una volta un Presidente della Provincia che parlava al telefono allegramente. Sandro de Franciscis se ne va. Va in un posto migliore, tra i Pirenei, dove l’aria è salubre, i monti ti sorridono e le caprette ti fanno ciao. Va a Lourdes. A fare il medico in una struttura strettamente legata al Santuario della Madonna. Se ne va, anche se non si sa precisamente quando, ma pare che l’allontanamento da Caserta e dunque dalla Vita Activa sarà “progressivo” (non ‘progressista’, di quello non è rimasto nulla nel Pd), e che la carica sarà quella di “medico permanente” del Bureau Medical, per la prima volta ricoperta da un medico non francese. Un grande onore.

 

Precisamente il Sandrone nazionale si occuperà delle presunte guarigioni, quelle situazioni che insomma si candidano ad essere poi classificate come miracoli. E crediamo che sotto la sua guida i miracoli potranno aumentare notevolmente. Siamo fiduciosi. Del resto qualche miracolo è avvenuto anche nella più modesta sede provinciale di Corso Trieste, dove l’unica fonte miracolosa alla quale abbeverarsi era quella dei soldi pubblici che finivano “per miracolo” alle aziende legate alla famiglia Setola, quello che va ad ammazzare la gente con la musica neomelodica in sottofondo. Miracolucci di piccolo taglio si intende. Qualcuno non aveva visto, qualcuno non aveva sentito.. o forse si, piccoli “miracoli” in ogni caso.

 

Ad ogni modo quella di Sandro de Franciscis alla presidenza della Provincia di Caserta resterà una grande esperienza, da ricordare negli annali. Le intercettazioni relative l’ospedale di Caserta, Sandra Lonardo contro il direttore generale (dell’ospedale) voluto da De Franciscis, il Mastellone nazionale che si dimette, il governo Prodi che crolla così di conseguenza su sé stesso.. L’arresto del suo braccio destro (Anthony Acconcia), l’arresto di Nicola Ferraro e di mezzo Udeur, l’indagine per lo smaltimento illecito dei rifiuti, le accuse di parentopoli presso le società partecipate.. Ma è stata anche la presidenza dei grandi eventi, delle grandi occasioni, dalle feste della mozzarella alle rassegne culturali (o pseudo tali, non lo sappiamo, non c’eravamo, e poi il concetto di cultura è così opinabile e discutibile) tenute in bunker corazzati per tenere fuori l’orrore della devastazione di Castel Volturno e della provincia casertana.
 
E Sandro se ne va proprio nel momento in cui la Provincia è sotto i riflettori della Dda e della stampa nazionale per tutte le gravi presunte irregolarità di cui tecnici e/o amministratori si sarebbero macchiati.. E questa nomina che arriva da Lourdes pare sì un vero e proprio miracolo. Un ‘buen retiro’ piovuto come manna dal cielo. Ma de Franciscis è un uomo nato con la camicia, una camicia di seta confezionata in uno degli ultimi stabilimenti di San Leucio prima del fallimento probabilmente. E così in un giorno solo riconquista la fiducia e la stima di tutti, stampa, cittadini, Chiesa, Vescovo, amici e nemici, alleati ed oppositori politici.
 
E’ bastato l’annuncio, e lo strombazzare di trombe festanti per l’uomo nuovo, l’uomo “rigenerato”, il verbo portato alle genti dalla macchina della propaganda della Santa Sede di Corso Trieste, le confessioni del Camerlengo di sua Eminenza il Presidente e di tutti gli alabardieri con la croce e la cornucopia casertana sul petto.

Sandro de Franciscis va ad occuparsi di questioni umanitarie lì sui Pirenei, e la comunità gli si stringe intorno, come ad un cavaliere che va a conquistare la Santa Terra. Siamo tutti con lui, nessuno escluso, non è il momento delle voci fuori dal coro. Ma un giorno Sandro tornerà, tornerà radioso della luce dei giusti, e tutti saremo pronti ad accoglierlo, tutti, senza rancori, senza reminescenze del passato, tutti uniti in un grande, commosso, accalorato coro: SANDRO SUBITO!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonti:
Il Giornale – “Tu coprimi con la camorra…” Ma non s’indaga sul nipote del pm. Di Gian Marco Chiocci, del 19 gennaio 2008;

Il Giornale – “Il Presidente travolto da Gomorra se ne va a Lourdes” di Gian Marco Chiocci, del 13 febbraio 2009;

L’Espresso – Premiata ditta camorra. Di Peter Gomez e Claudio Pappaianni, del 23 gennaio 2009;

Il Mattino – vari articoli;

Casertace.it – vari articoli;

Antimafiaduemila.com.