Solstizio in musica alla Reggia
Nata nel giorno del solstizio d'estate in Francia nel 1982, è approdata ieri per la prima volta a Caserta la Festa della Musica.
Divenuta negli anni uno degli eventi culturali più prestigiosi in Europa, celebrata in contemporanea da Barcellona a Budapest, da Berlino a Praga, da Parigi a Roma, per valorizzare il gesto musicale, la festa è stata voluta dalla Soprintendenza ai Beni culturali, in collaborazione con la Pro Loco e l'associazione musicale Anna Jervolino. Caserta entra così a far parte di quella lista di prestigiose città europee che nel giorno più lungo dell'anno dedicano spazi, eventi e visibilità all'arte dei suoni e dei silenzi. Ideata dal Ministero della Cultura francese venticinque anni fa, divenuta manifestazione internazionale nel 1995, adottata prima in Europa e poi in altre importanti metropoli del mondo come New York, Istanbul e Osaka, dal 1999 anche in Italia la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha concesso l'alto patrocinio alla manifestazione. P
(er tutta la giornata di ieri il monumento vanvitelliano è stato dunque un via vai di giovani artisti campani che si sono susseguiti in esibizioni e concerti. Per l'occasione l'intero complesso monumentale è stato reso visitabile gratuitamente, così come gratuito è stato l'accesso agli stessi eventi musicali. La direzione artistica della prima Festa della Musica è stata affidata al maestro Antonino Cascio, già direttore dell'Autunno Musicale, che ha impresso un'impronta classica alla manifestazione, ma con l’intento di attirare visitatori, curiosi e amanti anche di musica leggera. Largo spazio è stato dato ai giovani talenti campani. Sullo sfondo di uno scenario unico nel suo genere qual è lo scalone d'onore della reggia borbonica, ieri alle ore 12.30 una performance di percussionisti ha dato il via agli eventi. "I colori delle percussioni", questo il nome del primo dei tre momenti organizzati per l'occasione. Ad animare corridoi e appartamenti reali, sono stati giovani musicisti casertani e campani: Domenico Monda, Dino Zanni, Giacinto Macello e Sandro Verlingieri che hanno eseguito musiche di Scott Joplin, Joseph Strass, Tito Puente, Astor Piazzola, Isac Albeniz, John Peters e Jobbe Kolbe. Alle 18.30 nel sontuoso Teatro di Corte si è esibito il "Duo Barocco", composto dal flauto dolce Alfredo Zullo, e dal clavicembalo Luca Testa. I due giovani musicisti hanno eseguito tra gli altri, brani di Henry Purcell, George Philipp Telemann, Benedetto Marcello e Domenico Scarlatti. A seguire è salito sul palco il Clarinetto Ensemble, composto dal clarinetto Antonio Fucile, dai clarinetto in sib Alfredo Zullo, Agostino Napoletano, Antonio Chicone e dal clarinetto basso Francesco Caimano, i quali hanno proposto musiche di Joseph Zemp, Johannes Brahms, Gioacchino Rossini e Clare Grundman. La giornata dedicata alla Festa della Musica si è conclusa con il recital di Elisabetta Fiorillo, mezzo soprano di origini casertane nota interprete a livello mondiale del repertorio verdiano, che ha collaborato con i più prestigiosi direttori d'orchestra come Riccardo Muti, Zubin Mehta e Giuseppe Sinopoli. Archiviata la prima Festa della Musica di marca casertana, già si comincia a ragionare sul futuro, sulle dimensioni che potrebbe raggiungere tale evento, su quali beni architettonici potrebbero ospitare la manifestazione e sull'inserimento strategico di tale festa in un programma di eventi da spalmare non più nell'arco di una sola giornata, ma di più giorni.
(Da Il Mattino de il 22 giugno '07)
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