La porta medievale di accesso a Caserta vecchia non c’è più. È scomparsa. La sparizione del portale di accesso a uno dei borghi medievali più belli e meglio conservati nel tempo d’Italia, non ha però nulla a che fare con enigmatici misteri ma porta a una spiegazione molto più concreta e, volendo, amara. Pare infatti che un camion della nettezza urbana abbia urtato l’arco dapprima danneggiandolo a causa di una manovra errata. Poi, con il passare del tempo – il fatto sarebbe avvenuto nelle settimane scorse – l’arco è venuto giù. E ora il caso è esploso proprio alla vigilia di Settembre al Borgo. Stando ad alcune ricostruzioni, tutte combacianti, dopo l’impatto con il camion, qualcuno avrebbe recuperato le pietre per conservarle. Al momento però non si sa né chi se ne sia occupato, né dove siano state riposte le pietre originali. Un fatto molto grave, che però non risulta essere stato segnalato al comando della Polizia municipale. Pare invece che subito dopo l’incidente l’ex sovrintendente ai Beni culturali, Enrico Guglielmo (all’epoca ancora in carica), si sia recato sul posto per constatare i danni. Il sindaco Nicodemo Petteruti ha detto che si tratta di «una storia vecchia», e che «se ne stanno occupando gli uffici competenti«, anche se ha aggiunto di non avere dettagli in merito. Nessuna notizia ulteriore è stata resa nota da alcuna istituzione del territorio. «Quello che è successo è un fatto gravissimo», ha denunciato il professor Giuseppe De Nitto, ex rettore della Biblioteca palatina della Reggia di Caserta: «L’arco è stato costruito con il borgo, quindi, attorno all’anno mille, con la parte più antica della città vecchia. Mi domando se le autorità abbiano istituito una pratica o aperto un’indagine per verificare le responsabilità e, soprattutto, per ricostruire l’arco che fa parte della storia della città». Così come il borgo, anche il portale di ingresso è sottoposto a vincolo di legge in quanto patrimonio monumentale nazionale. Resta così un mistero come nessuno fino ad oggi si sia accorto della sparizione dell’arco che dà accesso alle stradine del borgo antico. Vi è un precedente storico circa danni provocati alla porta di Caserta vecchia. Negli anni ’70 infatti, durante un campo di scavo organizzato dal servizio di volontariato giovanile, un camioncino dedito ai lavori urtò la parte centrale dell’arco che rimase così danneggiato. Proprio per questo motivo, mettendo a confronto le fotografie di epoche diverse, si può notare una differenza nella struttura dovuta ai lavori di rifacimento della porta da parte dello stesso servizio di volontariato giovanile; lavori che avvennero sotto la supervisione dell’architetto Medici, all’epoca direttore della Reggia, e dello stesso professor De Nitto il quale, avendone memoria storica, denuncia oggi il fatto.

 

(Fotografia dell’arco di Sant’Andrea risalente agli anni ’30 del secolo scorso)

pubblicato su il mattino del 07/08/09