= SPECIALE TERREMOTO POLITICO IN CAMPANIA =

ULTIME NEWS – ORE18.39 – INDAGATO MASTELLA

S.Maria C.V. – Il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Mariano Maffei, sottolinea che le indagini sono partite da intercettazioni telefoniche relative alla gestione di appalti e servizi pubblici della Provincia di Caserta. Gli accertamenti svolti dai carabinieri hanno «consentito di far luce su di un tessuto illecito stabilmente radicato nell’area politica, amministrativa e giudiziaria della Campania». In particolare «le indagini hanno consentito di accertare che i concorsi pubblici gestiti dagli indagati nelle loro diverse qualità istituzionali non venivano vinti dai candidati più bravi e meritevoli, bensì esclusivamente dai candidati sponsorizzati da Camilleri e dal suo partito».

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Terremoto nell’Udeur. Ordinati gli arresti domiciliari per Sandra Lonardo Mastella, presidente del Consiglio regionale della Campania e moglie del ministro della Giustizia. Provvedimenti restrittivi anche per gli assessori regionali campani dell’Udeur Luigi Nocera all’ambiente, ed Andrea Abbamonte al personale; il sindaco di Benevento Fausto Pepe, ed i consiglieri regionali Fernando Errico, capogruppo dell’Udeur, e Nicola Ferraro. In totale i provvedimenti restrittivi contro esponenti della giunta regionale campana, consiglieri regionali e amministratori dell’Udeur sarebbero 30; 4 da scontare in carcere.

Nell’ambito dell’indagine è stato sospeso anche il prefetto di Benevento Giuseppe Urbano, da circa due anni nel Sannio dopo essere stato vicario a Caserta, indagato per falso; il giudice del Tar Campania Ugo De Maio, al quale viene contestata la rivelazione di segreto di ufficio, e il vigile urbano Luigi Treviso, in servizio ad Alvignano, indagato per falso. In carcere doveva andare Carlo Camilleri, presidente dell’Autorità di bacino del Sele e suocero di uno dei figli del ministro, da ieri però in ospedale per un malore.

I provvedimenti sono stati richiesti dalla procura di Santa Maria Capua Vetere e firmati dal gip Francesco Chiaromonte. L’ipotesi di reato per la moglie di Mastella è tentata concussione nei confronti del direttore generale dell’ospedale di Caserta. A quanto si è appreso, l’inchiesta riguarderebbe uno scambio di favori. Per il sindaco di Benevento, l’imputazione riguarda un filone di indagine che ha al centro una garadi appalto avvenuta a Matera.

Sandra Lonardo Mastella è nella casa di Ceppaloni, paese natale suo e del marito. Il provvedimento le è stato notificato intorno alle 14.30 ma le indiscrezioni sull’arresto erano comparse sulle agenzie di stampa già nel primo mattino. Raggiunta al telefono dai cronisti, prima che gli agenti di polizia giudiziaria le consegnassero l’ordine firmato dal giudice, Sandra Lonardo aveva annunciato che non si sarebbe dimessa: "Dimettermi? Assolutamente no. Non ci penso proprio. Saranno i cittadini a giudicare. Sono serena e pronta a fornire qualsiasi chiarimento. Credo che anche questo è l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo. Basta guardare alla vicenda del Papa di questi giorni per capire cosa avviene ai cattolici".


Bocche cucite in Procura. Il procutore capo di Santa Maria Capua Vetere Mariano Maffei, ha detto: "Nessun provvedimento è stato notificato alla Mastella. Che esista o no, non posso dirlo". Parla invece l’avvocato Titta Madia, difensore della moglie del Guardasigilli: Al centro della vicenda giudiziaria ci sarebbe "una grande sfuriata telefonica che la donna avrebbe fatto al direttore di un ospedale in merito ad una nomina. Quindi solo un contrasto di carattere politico e nulla a che vedere con dazioni di danaro o vantaggi di altro tipo".

(da: ww.repubblica.it)

TUTTI I LINK PER APPROFONDIRE:

- www.casertasette.com

- www.casertace.it

- www.casertanews.it

- Dimissioni Mastella 1

- Dimissioni Mastella 2

- Dimissioni Mastella 3

- Udeur decapitato

- Udeur, arresti eccellenti

 - Prodi respinge le dimissioni del Ministro

- L’Espresso