Vacanze di Natale con ristoranti e alberghi semivuoti e pochissimi turisti per le strade. Gli hotel della città fanno registrare un trend in netta flessione rispetto allo scorso anno, quando già le cifre parlavano di un forte calo delle presenze. A sentire gli albergatori siamo su un 30 per cento medio di stanze occupate sul totale dei posti disponibili. «Perlopiù si tratta di persone che tornano a trovare la propria famiglia, non si tratta di vero e proprio turismo, tranne in alcuni casi», spiega Antonella De Vincenzis, segretaria di ricevimento del Grand Hotel Vanvitelli. «Lo scorso anno eravamo sul 55 per cento di presenze – racconta Bruno Romano, gestore dell’Hotel Europa – quest’anno le prenotazioni sono inferiori e per un massimo di tre notti». A confermare la situazione non florida è Carlo Iacone, delegato casertano della Federazione italiana sommelier albergatori ristoratori: «La situazione è nera. Non ci sono sviluppo turistico e iniziative che invoglino a fermarsi in città. In altre zone della Campania però non è così ma nella nostra città abbiamo pure un peggioramento dei percorsi culturali-attrattivi». Situazione negativa anche per i ristoratori, che secondo la stessa Fisar avrebbero registrato un netto calo di presenze: «Molte delle famiglie che gli scorsi anni cenavano fuori quest’anno sono rimaste in casa», mentre per quanto riguarda i veglioni di Capodanno, «la situazione regge ma siamo comunque su cifre negative». Male pure i consumi nei giorni precedenti il Natale a sentire la Confesercenti che tramite il presidente cittadino Lello Valentino denuncia un «calo delle vendite del 30-40 per cento rispetto allo scorso anno». Una nota di ottimismo arriva dalla nuova area commerciale di piazza Mercato inaugurata sotto la spinta degli stessi commercianti poco prima di Natale, che ha fatto registrare un notevole afflusso di persone e introiti sicuramente maggiori di quelli che venivano realizzati in precedenza.

 

(Pubblicato su Il Mattino del 28/12/08)