NAPOLI-PARMA 1-0

NAPOLI: Iezzo; Cupi, Cannavaro, Contini; Grava, Blasi, Gargano (84’ Hamsik), Bogliacino, Savini; Lavezzi (75’ Calaiò), Zalayeta (90’ Sosa). All. Reja

PARMA: Bucci; Coly, Falcone, Paci, Zenoni (85’ Paponi); Dessena (61’ Morfeo), Parravicini, Mariga; Reginaldo (72’ Matteini), Corradi, Pisanu. All. Di Carlo

MARCATORI: 18’ Zalayeta

 a cura di Enrico Vigorito

Napoli – Si doveva assolutamente riscattare la terribile debacle di Bergamo della settimana scorsa. In settimana sono piovute critiche da tutte le parti sulla formazione di Reja che fino ad allora aveva giocato quasi tutte le partite con coraggio e disinvoltura senza mai soccombere all’avversario. Quella di domenica scorsa è stata la sconfitta più pesante della gestione De Laurentiis e qualcosa si doveva fare per rimediare.

Da Reja tutti si aspettavano il tanto agognato cambio tattico ma Eddy non ha fatto altro che togliere Hamsik, tra i peggiori a Bergamo, ed inserire Mariano Bogliacino, che già da un po’ scalpitava per ritagliarsi un posto da titolare. L’altro cambio  forzato è stato quello di Contini al posto dello squalificato Domizzi.

E’ bastato cambiare un uomo per modificare completamente l’atteggiamento della squadra? Io non credo. Sono convinto che oggi anche Hamsik avrebbe fatto bene, è questione di mentalità. Se il Napoli scende in campo convinto dei propri mezzi tecnici, che sono di alto livello (vedi il gol segnato oggi), e non sottovaluta gli avversari, le partite importanti si vinceranno.

Mimmo Di Carlo, allievo di Eddy Reja ai tempi del Vicenza, mette in campo una formazione spregiudicata con Corradi al centro dell’attacco e ai suoi lati Pisanu e Reginaldo, ma contemporaneamente infoltisce il centrocampo rinunciando a Morfeo e Gasbarroni, inserendo a sorpresa il kenyano Mariga, tra i migliori oggi, al fianco di Parravicini e Dessena.

Il match inizia subito con un brivido per gli azzurri, al 3’ colpo di testa ravvicinato di Mariga su cross di Pisanu, ma la palla termina di poco a lato.

Il Napoli si sveglia ed inizia a mettere pressione ai gialloblù. Prima è Zalayeta che ci prova con un tiro potente di sinistro ma svirgolato, poi “el pocho” Lavezzi a provarci con una delle sue solite incursioni, ma il pallone è respinto dalla difesa ospite. Proprio nell’occasione Lavezzi, un po’ nervoso, calcia la bandierina spezzandola e si fa ammonire da Rocchi. Poiché diffidato l’argentino salterà Siena-Napoli.

Al 18’ la cosa più bella della partita. Dalle retrovie arriva un pallone a Lavezzi, che dal limite dell’area di rigore serve l’accorrente Bogliacino con un colpo di tacco al volo. il Boja mette palla a terra, morbidamente con la suola degli scarpini se la sposta quella trentina di centimetri che bastano per ingannare i difensori gialloblù che uscivano verso di lui. Poi con la punta del piede alza un delizioso pallonetto a scavalcare tutta la difesa per El panteron Zalayeta, che con un splendida mezza rovesciata manda il pallone proprio là dove Bucci non pùo arrivare, siglando il suo settimo sigillo stagionale, eguagliando il suo personale record in Serie A.

Il primo tempo scorre via senza patemi con il Napoli che controlla la gara e imbriglia bene il Parma. Nel finale ci provano prima Reginaldo e poi Bogliacino da fuori area ma per entrambi i tiri terminano alti sopra la traversa.

Nella ripresa il Parma è più vivace. Al 59’ prima Dessena con un destro respinto dalla difesa, poi Mariga con un destro da fuori alto sulla traversa provano a pareggiare.

Al 66’ gli azzurri sfiorano il raddoppio. Cannavaro effettua un lungo lancio a scavalcare per Zalayeta che si invola sulla fascia destra, Bucci è costretto a uscire dalla sua area di rigore, ma il Panteron lo aggira con un pregevole dribbling e serve al centro dell’area Lavezzi che tira verso la porta a colpo sicuro, ma Falcone, rientrato tempestivamente a protezione della porta, si immola con un colpo di testa respinge la palla. Sulla respinta il pallone giunge a Grava che va sul fondo e crossa rasoterra al centro dell’area, ma l’accorrente Bogliacino manca il tocco decisivo sotto porta per firmare il 2-0.

Nel finale arrembaggio da parte del Parma con i sempre pericolosi Pisanu e Corradi, ma la difesa azzurra tiene botta e si porta a casa i meritati tre punti.

Domenica prossima di fronte c’è il Siena che da quando ha di nuovo Beretta in panchina sembra rinato. Avversario dunque da prendere con le molle, anzi personalmente lo considero ancora uno scontro diretto per la salvezza, perciò vietato prenderle!

 

IL PAGELLONE

 
IEZZO, Voto 6,5:
Praticamente non effettua parate importanti, ma sui palloni alti arriva sempre per primo nonostante di fronte avesse il possente Corradi come avversario.

CUPI, Voto 6,5: Ancora una volta se la cava egregiamente prima su Pisanu, poi addirittura a uomo su Morfeo. Quando gioca così è una garanzia per tutto il reparto arretrato.

CANNAVARO, Voto 6,5: Trasformato rispetto a Bergamo. Anticipa costantemente il suo avversario Bernardo Corradi e con alcune sue sortite offensive esalta il pubblico napoletano. Ancora qualche difficoltà nel comandare il fuorigioco, ma il modulo adottato da Reja non lo facilita.

CONTINI, Voto 6,5: Finalmente una gara piena di impeto e coraggio da parte dell’ex parmense, schierato finalmente sul centro-sinistra, suo ruolo naturale. Non fa sentire per niente la mancanza di Domizzi e ipnotizza uno scomodo avversario come il rapidissimo Reginaldo. Sarà utile per il prosieguo della stagione. 

GRAVA, Voto 6: Partita accorta dal punto di vista difensivo. Bravo a saltare spesso Zenoni, ci si però aspettava qualche cross in più. Comunque meglio del Garics di Bergamo.

BLASI, Voto 6,5: E’ ritornato quel mediano tutto grinta che conoscevamo. Recupera centinaia di palloni. Preziosissimo in fase difensiva quando il Parma ha iniziato a premere.

GARGANO, Voto 6: In fase calante rispetto al centrocampista completo apprezzato qualche mese fa. Recupera come al solito molti palloni ma è in fase di impostazione che è poco lucido. Al pari di Hmasik avrebbe bisogno di riposo anche lui. (dal 84’ Hamsik, sv : Per lui non è una bocciatura, ma si è trattato di un normale turno di riposo. Peccato per quel mancato passaggio di Calaiò, lo slovacco non avrebbe perdonato Bucci.)

BOGLIACINO, Voto 7: Il Boja è tornato! Partita impeccabile condita da quantità e tanta qualità. Non sbaglia un solo passaggio e dai suoi piedi passano tutte le azioni pericolose create dagli azzurri. E’ suo il delizioso assist per il gol di Zalayeta. Potrebbe coronare la sua prestazione con una rete ma purtroppo è un pò impreciso.

SAVINI, Voto 6: Anche Mirko era stato irriconoscibile a Bergamo e quanto meno si è fatto di nuovo apprezzare in fase difensiva annullando Coly e aiutando i suoi compagni di reparto nelle fasi concitate dell’incontro. Fa poco in fase offensiva ma ormai ci siamo abituati.

LAVEZZI, Voto 6,5: Si sperava che oggi “el pocho” sarebbe tornato al gol, purtroppo Falcone non ha voluto e ci ha messo la testa. Per il resto solita freccia su tutto il fronte d’attacco, inoltre la sua intesa con Zalayeta sembra essere quella di qualche domenica fa. Delizioso il suo colpo di tacco che ha dato il là all’azione del gol azzurro. (dal 75’ Calaiò, Voto 5 : Ha un quarto d’ora per far vedere di non essere un oggetto misterioso. Purtroppo ha poche palle giocabili, ne spreca una in particolare quando invece di servire Hamsik, completamente smarcato in area di rigore, decide di incunearsi fra due difensori gialloblù perdendo ovviamente palla. A questo punto rischia il posto anche a Siena nonostante la squalifica di Lavezzi).

ZALAYETA, Voto 7: Un gol da cineteca. Ormai il mulatto uruguaiano ci sta abituando a reti di pregevole fattura, davvero non mi aspettavo così tanto da lui. Prova a far segnare il suo compare Lavezzi ma senza fortuna. Epici i suoi duelli aerei con Falcone e Paci, che devono fare gli straordinari per fermarlo. (dal 90’ Sosa, sv : Reja lo fa entrare per regalare la standing ovation al “Panteron”).
 
REJA, Voto 6,5:
Eddy, come ormai ci ha abituato, per questa partita ha agito più sulla mente che sulle gambe dei giocatori. La vittoria di oggi è la dimostrazione che il modulo conta poco quando i ragazzi vanno in campo convinti dei propri mezzi e concentrati. Dopo Hamsik credo che ci siano altri giocatori che debbano tirare un po’ il fiato ma il mister saprà fare le sue scelte.

 a cura di Enrico Vigorito