Viaggio nel girone dei disabili
Abbiamo trascorso due mezze giornate in compagnia di due cittadini casertani in condizione di disabilità. Rodrigo e Pasquale.
Il primo residente nella martoriata zona di rione Acquaviva, li dove la città capoluogo si incontra con San Nicola la Strada in un fazzoletto di terra tra i più densamente abitati della provincia, e sicuramente il più bistrattato di tutti. L’altro, Pasquale vive invece a Casagiove. Entrambi però è facile incontrarli nel pieno centro della città. La parte ricca, quella dei negozi e delle vetrine, quella del passeggio e della passerella.
Con questi due cittadini abbiamo ‘viaggiato’ per qualche ora in quello che è il girone dei disabili. Persone invisibili, che ogni giorno si trovano ad affrontare piccoli e grandi ostacoli per poter svolgere anche le più elementari faccende.
Il viaggio comincia a piazza Dante, cuore pulsante della città. Qui i primi problemi. Gli scivoli per far salire e scendere le carrozzine non sono del tutto idonei all’uso, e soprattutto sono posizionate solo su un lato della piazza. Spesso inoltre automobilisti distratti vi parcheggiano l’auto proprio davanti. Ci siamo poi diretti verso la reggia, ma giunti all’angolo con via……..abbiamo dovuto constatare l’assenza di scivoli o di marciapiedi idonei a far passare le carrozzine. Il disabile si trova sull’orlo di un baratro.. o meglio, su di un marciapiede troppo alto per tentare di provare a scendere anche per il più temerario dei portatori di handicap motori.
Tornando indietro una nota positiva la troviamo, ed è la nuova struttura dei marciapiedi di corso Trieste, dotata di scivoli per disabili e carrozzine.
“A questo però” ci facevano notare Rodrigo e Pasquale “bisogna mettere da contrappeso il fatto che la quasi totalità dei negozi è dotata di un gradino all’ingresso, impossibile da superare se non si è accompagnati”.
A questo proposito ci veniva rivolta una domanda che giriamo agli amministratori, ovvero: passino gli esercizi commerciali già esistenti da anni, ma per quelli di recente apertura com’è stato possibile rilasciare autorizzazioni senza che questi fossero dotati di scivoli all’ingresso per i disabili? Così come per i locali pubblici dove non vi sono servizi igienici attrezzati.
Appurato che la situazione di esercizi commerciali, negozi e bar non è delle migliori, siamo passati a verificare le condizioni di quelli che sono i luoghi pubblici per eccellenza, come ad esempio il Comune di Caserta, l’Asl, ed il Comando dei Vigili Urbani. Luoghi questi che dovrebbero garantire l’accesso a tutti.
Questi tre luoghi presi da noi in considerazione hanno dimostrato di avere enormi carenze per quanto riguarda la sensibilità alla questione disabili.
Al Comune di Caserta non è possibile accedere se non da un ingresso laterale per giunta non segnalato da nessun cartello. Come se non bastasse, la pendenza (abbiamo constatato) rende davvero faticosa la salita per una persona della stazza e della forza di Rodrigo, figuriamoci per altri.. Una volta saliti comunque ci si rende conto che l’ingresso principale non è dotato di nessun ascensore per le carrozzine, così dotandosi di pazienza e spirito di avventura si scopre che esiste un ingresso sul retro, quasi un deposito-discarica di cartoni e vecchi computer. Superato anche questo ecco finalmente l’ascensore. Peccato che questo abbia però l’ingresso troppo stretto per far passare una carrozzina. Tornati fuori notiamo anche un’auto con lo stemma comunale sul parabrezza, in bella mostra sotto il segnale di parcheggio riservato ai disabili.
Passiamo all’Asl Ce1 di via Sud Piazza d’Armi, di fronte i muri del macrico, lato Falciano. L’ingresso è una specie di percorso ad ostacoli che termina con un qualcosa che somiglia ad una salita per disabili. Anche qui una volta dentro proviamo a prendere l’ascensore. La carrozzina di Rodrigo è troppo larga, non si passa. Per fortuna però qui ve ne è una più piccola a disposizione sulla quale salire. Aiutati da un giovane volenteroso, Rodrigo sale sull’altra carrozzina, ma anche questa purtroppo risulta essere troppo larga per entrare in ascensore. Tralasciamo il fatto che manchi perfino il poggiapiedi e andiamo via.
Ipotizzando invece di voler richiedere un’autorizzazione per il parcheggio disabili, ci dirigiamo al Comando dei Vigili. E qui una bella rampa di scale chiude sul nascere ogni speranza di accesso.
Torniamo un po’ sconsolati a via Acquaviva. Rodrigo scende dall’auto, e si dirige verso casa. Tenta di salire su un marciapiede, dribblando l’auto in sosta sulle strisce pedonali, ma purtroppo non c’è nessuno scivolo. Così a casa si va passando per strada, sperando che gli automobilisti siano attenti, e facendo attenzione a non cadere in uno dei buchi neri presenti sull’asfalto. I buchi neri nei quali s’è persa l’attenzione degli amministratori per i problemi reali della gente comune.
(pubblicato sul mensile Caserta Ieri e Oggi n.4 maggio 2007)
Commenti (5)
F.Caruso · 21/05/2007
F.Caruso · 21/05/2007
giulio · 22/05/2007
F.Caruso · 22/05/2007
giulio · 22/05/2007