Voto pulito, è allarme
ELEZIONI. Oggi (ore 8-22) e domani (ore 7-15) seggi aperti. Altissima la vigilanza sui tentativi di infiltrazione dei clan. Che guardano ad appalti, piani regolatori, concessioni edilizie, forniture ospedaliere e commesse Asl. Quarantuno milioni di italiani chiamati alle urne, 13 regioni (scheda verde), 463 Comuni (scheda azzurra) da rinnovare. Seggi aperti oggi (ore 8-22), e domani (ore 7-15). Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria le regioni. Alle urne anche gli elettori delle province di Imperia, L’Aquila, Viterbo e Caserta (scheda gialla). Sistemi elettorali diversi, preferenze di genere e voto disgiunto: una giungla alla quale va sommata l’anomalia di una campagna elettorale “senza” campagna elettorale: con l’annullamento dei dibattiti politici in tv, le telefonate del premier alle trasmissioni in diretta, le polemiche sulle cifre dei presenti in piazza e così via.
Ciò che è meno evidente è come le mafie si siano preparate ad inquinare il responso delle urne, per accaparrarsi uomini di comodo nei parlamentini regionali. Al centro degli interessi delle cosche ci sono soprattutto gli appalti, i piani regolatori, le concessioni edilizie, le forniture ospedaliere e le commesse per le Aziende sanitarie locali. Le indagini più recenti parlano di seggi in vendita, soprattutto nelle regioni del meridione.
Dalla Calabria alla Campania un posto nel Consiglio regionale si può “prenotare” per una cifra che oscilla dai 15 a 60mila euro. In cambio, il consigliere “eletto dal popolo”, dovrà aprire la porta ogni volta che le cosche, più o meno direttamente, busseranno per riscuotere appalti milionari.
L’allarme è scattato anche per queste elezioni ma questa volta, anche grazie alla Rete, è partita un’ampia mobilitazione per la legalità. I Verdi hanno lanciato l’iniziativa “Sentinelle per il voto pulito”, con mille volontari presenti ai seggi cui i cittadini potranno rivolgersi, pure in forma anonima, per segnalare irregolarità nelle operazioni di voto. Almeno 200 di questi attivisti “per la legalità” saranno schierati in Campania, dove si teme la maggior parte dei brogli.
E la cronaca pre-voto già registra un primo caso estremamente inquietante: 85 tessere elettorali e 5.300 euro sono stati trovati nella notte dai carabinieri nascosti nei bagni di una sala giochi di Monteruscello, vicino Napoli. «Il problema del voto pulito – ha spiegato Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi – non riguarda solo la Campania, è un fenomeno che interessa tutta Italia». Le ‘sentinelle’ vigileranno dentro e fuori i seggi e i cittadini potranno segnalare, anche in forma anonima, situazioni anomale.
«Particolare attenzione dovrà essere prestata ai rappresentanti di lista, gli unici, insieme ai candidati, a poter votare in due diversi seggi: quello di appartenenza e quello in cui si è candidati o rappresentanti. Potrebbe esserci un incremento notevole di rappresentanti in queste ultime ore. Chiediamo l’intervento anche della Prefettura per verificare, ex post, se queste persone hanno votato due volte». Per le segnalazioni, i Verdi hanno predisposto, per tutta Italia, un centralino (06/42030614), un fax (06/42013814) e l’indirizzo e-mail presidenza@verdi.it. Saranno gli organizzatori a contattare le forze dell’ordine per chiederne l’intervento.
In Campania il prefetto di Napoli Alessandro Pansa ha garantito un incremento delle forze dell’ordine che saranno presenti ai seggi. Sui rischi relativi alla compravendita di voti ha presentato un dossier anche l’ex senatore Prc Tommaso Sodano, che riferisce di «segnalazioni certe secondo le quali alcuni candidati stanno utilizzando associazioni e gruppi di disoccupati, attraverso un sistema ben strutturato di raccolta di curricula e pratiche, per fare incetta di consensi, alimentando speranze di fantomatiche soluzioni lavorative».
I rischi sono forti anche in altre regioni del sud come Basilicata, Puglia, Abruzzo, Calabria. Sul web anche la campagna proposta da Roberto Saviano “Siamo tutti osservatori”, con decine di migliaia di iscritti. Intanto, però, sempre dalla Campania arriva una buona notizia: in via Domenico Fontana 136 a Napoli si voterà in tre seggi alimentati dall’energia solare, i primi della città.
Qui ogni elettore saprà che, durante la propria partecipazione al voto, saranno prodotti 1,7 Wh di elettricità fotovoltaici, evitando l’immissione di 8,21 grammi di CO2 in atmosfera ad elettore. Gli elettori (in questi seggi ne sono stimati circa 4000) potranno consultare il display luminoso dal quale si evince che non sarà bruciato combustibile fossile per consentire lo svolgersi delle operazioni elettorali.
pubblicato su Terra, il 28/03/2010
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